lunedì 14 marzo 2016

Policlinico di San Donato, il parcheggio della discordia

San Donato (Milano), 12 marzo 2016 - Da fiore all'occhiello a cavallo di Troia. Il progetto del nuovo parcheggio del Policlinico San Donato sta creando non pochi imbarazzi alla Giunta, dopo le dure dichiarazioni rilasciate a Il Giorno da Paolo Rotelli, presidente del Gruppo Ospedaliero: a fronte di un progetto troppo oneroso, minaccia addirittura di spostare l’ospedale a Milano. Sulla necessità del parcheggio non si può discutere. Il Policlinico, fondato da Luigi Rotelli nel 1969, ha vissuto un importantissimo ampliamento nel 2009, con l’inaugurazione dei nuovi padiglioni. La struttura ha richiamato un tale numero di utenti da rendere presto insufficiente il parcheggio di piazza Malan, dove è stato ubicato l’ingresso principale. Mentre all’interno del nosocomio si susseguivano le inaugurazioni di nuovi reparti, all’esterno parcheggiare era divenuto un incubo: alle soste selvagge si contrapponevano multe salate fra le proteste dei cittadini. L’annuncio del Comune di un nuovo parcheggio, frutto di un accordo con il Policlinico, destinato a risolvere tutti i problemi, aveva fatto rasserenare gli animi. Fino alle dichiarazioni rilasciate da Paolo Rotelli. Secondo il giovane imprenditore, il Comune ha chiesto di realizzare un progetto che prevedesse un parcheggio interrato al posto di quello a silos, molto meno oneroso, precedentemente proposto. Dodici milioni l’aggravio economico, per il quale si renderebbe necessario trovare nuovi finanziatori. "La situazione è cosi critica – ha affermato l’imprenditore – che sto valutando di trasferire il Policlinico a Milano". Sconcertato da una tale presa di posizione, giunta dopo due anni di collaborazione, Checchi non ha fatto mancare la sua replica.
"L'ultimo progetto illustratoci dai tecnici dell’ospedale – ha dichiarato – è di nostro gradimento e aspettiamo soltanto che venga protocollato ufficialmente per discuterne i dettagli. La richiesta sul parcheggio interrato è dovuta alla necessità di ridurre al minimo l’impatto ambientale. Siamo venuti incontro alle esigenze del Policlinico riducendo il numero di piani inizialmente previsti proprio per ridurre i costi dell’operazione". Il primo cittadino si mostra comunque fiducioso sul futuro: "Sono convinto che proseguendo sul cammino di collaborazione avviato si possa giungere nell’arco di poche settimane atrovare la soluzione che soddisfi le istanze di entrambe le parti. Il Gruppo è nato a San Donato, città che è fiera di ospitarlo e da cui prende anche il nome, e a San Donato deve restare". Fonte: Il Giorno

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