L’11esima Casa dell’Acqua del Tasm, Tutela Ambientale Sudmilano, inizierà a zampillare sabato 17 gennaio a Melegnano, nel parco di viale Lombardia. I promotori della Casa dell’Acqua, comune e Tasm, hanno ufficializzato la data del secondo sabato del 2009, con taglio del nastro alle 11, per avviare anche nella città medicea il gettonatissimo impianto firmato Tasm, che eroga in grandi quantità e con portata costante acqua naturale, refrigerata e leggermente frizzante. Dopo Vizzolo, San Giuliano, Paullo e molti altri centri del Sudmilano, anche Melegnano proporrà dunque ai cittadini una formula che rivisitando il tradizionale concetto di fontana, è andata incontro a una domanda sempre crescente. Tutela ambientale Sud Milano (società presieduta da Tiziano Butturini con capitale di 24 comuni milanesi), da quando nel 2005 avviò l’esperimento Casa dell’Acqua, ha assistito ad altre 10 inaugurazioni. Nei prossimi mesi è già in agenda l’avvio di impianti a Rozzano, Assago, al Parco dell’Idroscalo con due strutture, quindi - superando i confini provinciali- ad Osnago in provincia di Lecco e a San Giovanni Lupatoto, comune del veronese. Nei mesi scorsi la formula Case dell’Acqua ha suscitato l’attenzione anche del piccolo ma diplomaticamente ed economicamente influente Principato di Monaco, con accordi siglati fra Bernard Fautrier, ministro monegasco per l’ambiente, e il presidente Tasm Butturini. L’avvio della “maxifontana” melegnanese vedrà la partecipazione del sindaco Vito Bellomo con altri esponenti della giunta. Secondo le stime le dieci Case dell’acqua erogano quasi otto milioni di litri all’anno, per una media giornaliera di 22.472 litri. Il risparmio annuo pro capite - trattandosi di acqua pubblica- è calcolato in trecento euro. Ma forse ciò che più colpisce è il numero di bottiglie in meno da smaltire: 5.318.336 ogni dodici mesi.
Fonte: Il Cittadino

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