mercoledì 21 gennaio 2009

Peschiera - Dieci progetti per disegnare la città del futuro

È iniziato il laborioso iter per la definizione del tanto atteso Piano di governo del territorio.

Il Piano di governo del territorio (Pgt) regolamenta e ridisegna l’assetto della Peschiera del futuro; con l’approvazione degli atti costituenti è iniziato il laborioso iter che tra qualche mese sancirà la definitiva approvazione dell’importante strumento urbanistico.Coniugare l’ecosostenibilità, la valorizzazione paesistica, l’edilizia pubblica e privata, nonché i servizi alla persona e lo sviluppo economico; sono i principi guida del documento di carattere politico amministrativo. Dieci sono i piani attuativi, che apporteranno un incremento della dotazione di aree, attrezzature e servizi di interesse pubblico, per un totale di 351.235 metri quadrati.Sono stati individuati cinque ambiti strategici che orientano le scelte progettuali: la zona a sud della Paullese, a nord la frazione di San Bovio, Mezzate, a est l’area di Bettola, nonché l’agglomerato riguardante Canzo, Foramagno e Zeloforamagno. È previsto l’insediamento della multinazionale Microsoft nella frazione di San Bovio, su una superficie di terziario pari a circa 48.790 mq; lungo la statale 415 ci sarà invece l’insediamento del (tanto discusso) centro commerciale. Nella frazione di Bettola sorgerà una residenza sanitaria assistita, mentre a Mezzate vedrà la luce un centro sportivo polifunzionale.In prospettiva si formula una previsione riguardante anche l’aumento della popolazione: entro i prossimi dieci anni si stima un numero di residenti che dagli attuali 22.097 (dato del 2007) passerà da un minimo di 23835 a un massimo di 26.447 cittadini. Il nuovo Piano di Governo del territorio si svilupperà in compatibilità con le politiche di livello sovracomunale, nel rispetto della legge regionale di riferimento (12/2005): l’obiettivo è quello di recuperare un corretto rapporto tra gli insediamenti residenziali, artigianali, industriali e commerciali.Vengono affrontati due livelli riguardanti l’assetto viabilistico e la mobilità: riqualificazione e potenziamento della viabilità di livello sovracomunale, nonché razionalizzazione e miglioramento della rete viaria in ambito locale. Ne consegue: trasformazione della Vecchia Paullese in viale urbano in cui prevalga la funzione e l’identità di luogo pubblico e di incontro, con un nuovo assetto della Nuova ss 415 in viale extraurbano in cui si privilegia la presenza di funzioni economiche. Un elemento che caratterizza complessivamente la proposta portata in consiglio comunale, è il cosiddetto “Obiettivo di minimizzare il consumo di suolo”; non a caso l’assessore all’Urbanistica Silvio Chiapella ha sottolineato la «forte discontinuità rispetto al passato. Per la prima volta sono state prese in considerazione meno aree rispetto a quelle potenzialmente utilizzabili» (quasi 250.000 metri cubi). Una scelta che ha posto fine a una sorta di “balletto di cifre” a cui si è assistito nelle settimane precedenti; più volte la compagine di governo locale era stata accusata di “cementificare”.L’assessore alla partita risalta la decisione di aver coniugato scelte compatibili tra sviluppo e ambiente, in sinergia proprio con la delega esercitata dalla collega di giunta Wanda Buzzella. «Il nostro progetto è innovativo e differente rispetto alle scelte pregresse, anche perché non sono state toccate le aree che riguardano il Parco Sud Milano, e c’è una strategia di coerenza tra le aree destinate a uso residenziale e quelle produttive».

Fonte: Il Cittadino

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