sabato 30 maggio 2009

San Rocco al Porto - Due ditte per il ponte di barche Intanto i costi sono raddoppiati

Sono due le proposte di ponte galleggiante tra le quali venerdì 5 giugno prossimo si dovrà scegliere la soluzione da adottare come prima risposta urgente per il collegamento tra la sponda lodigiana e quella piacentina del Po. È quanto emerso durante l’incontro che si è tenuto ieri presso il Compartimento Anas della viabilità per la Lombardia alla presenza di rappresentanti di Anas, Lombardia, Emilia Romagna, Provincia di Lodi e Piacenza, comune di Piacenza e San Rocco, e Aipo. Il tavolo di coordinamento ha valutato tra quattro proposte, e non tre come sembrava fino a due giorni fa e quelle rimaste in lizza provengono dalle società Else - Edilizia lavori sottosuolo estrazioni Spa di Milano e Beton Villa Spa di Merate (Lc). I costi sarebbero di molto lievitati, e di fatto quasi raddoppiati, oltre 200mila euro al mese, rispetto a una prima previsione che oscillava tra i 100mila e i 140mila euro al mese di noleggio. I criteri di scelta di questa prima selezione, tuttavia, sono stati la tempistica richiesta dalle aziende per rendere operativa la proposta e la capacità di carico del ponte galleggiante, con la possibilità di far passare mezzi di soccorso e anche autobus, almeno a senso unico alternato. Le soluzioni rimaste potrebbero essere messe in opera tra agosto e settembre, mentre quelle escluse prevedevano tempi ben più lunghi, compresi tra i 150 e 170 giorni. Diverse le tecnologie proposte per la realizzazione. La prima prevede l’impiego di pontoni galleggianti, trasportabili via fiume, con una luce di circa 30 metri. La seconda, invece, prevede l’impiego di cassoni metallici galleggianti, da fare arrivare via terra, con una luce di circa 6 metri. Il piano viabile, in entrambi i casi, viene impostato sui dispositivi galleggianti. Ai rappresentanti del tavolo di coordinamento le proposte sono state mostrate in forma anonima, in modo da effettuare una valutazione di carattere esclusivamente tecnico e di opportunità. Entrambe le soluzioni prospettate prevedono la possibilità di transito anche contemporaneo di pullman e vetture nei diversi sensi di marcia, ma non della possibilità di incrocio di due autobus, che quindi sfileranno sul ponte a senso unico alternato. I ponti prospettati avrebbero il divieto di transito ai mezzi superiori alle 20 tonnellate. Tecnicamente, il senso unico alternato per gli autobus potrebbe essere garantito dalla presenza di operatori specializzati agli attracchi, ma la stessa Line ha assicurato al tavolo di coordinamento che non ci sarebbero problemi a mantenere questa disposizione. Ora le due società rimaste in lizza si confronteranno con il comune di Piacenza per individuare la posizione migliore per l’attracco su sponda emiliana, mentre sul lato di San Rocco non ci sono problemi nell’individuazione della zona di accesso, tra i due ponti o in prossimità della ex strada di cava. In entrambi i casi l’innesto avverrebbe poi dalla rotonda Auchan/San Sisto. Anche su insistenza della Provincia di Lodi, è stato infine fissato un calendario stringente: venerdì 5 giugno si dovrebbe avere la scelta definitiva per il ponte provvisorio, mercoledì 10 si terrà una conferenza di servizi per valutare il progetto di ricostruzione del ponte crollato.Fonte: Il Cittadino

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