Sono stati raccolti i suggerimenti di tanti pendolari, distribuiti più di 3mila volantini e fissata un’audizione presso la provincia di Milano. Per superare i problemi di traffico sulla Paullese, nei giorni scorsi, si è tenuta un’assemblea pubblica a Paullo organizzata dai circoli di Rifondazione comunista e dalla lista civica Un’altra Provincia, con molti cittadini oltre a rappresentanti del Comitato per il prolungamento della M3 a Paullo (Cpm3), del circolo Legambiente “Erbamatta”, della lista Comazzo domani, del gruppo consiliare Sinistra per Mediglia, della lista Insieme per cambiare di Zelo Buon Persico e della lista A Sinistra per cambiare di Paullo. Hanno fatto da relatori Giancarlo Boglia (Prc Paullo), Massimo Gatti (Un’altra provincia), Daniele Alghisi (Cpm3) e Luciano Muhlbauer (consigliere regionale del Prc). A fine riunione è stato deciso di formalizzare una richiesta di audizione alla Commissione mobilità e trasporti della provincia di Milano in quanto «la situazione odierna di mobilità nei paesi allocati sull’asse della ex-SS 415 Paullese è insostenibile», come si legge nella domanda inviata in Provincia a nome dei pendolari della Paullese dai rappresentanti del Comitato prolungamento MM3 e del Circolo Legambiente “Erbamatta”. «Più volte abbiamo organizzato iniziative amministrative insieme ai pendolari, che hanno portato negli anni scorsi anche all’occupazione delle strade, per sollecitare un intervento risolutivo sull’ex statale 415 - ha dichiarato Massimo Gatti -. Permane un problema di sicurezza, al punto che alcuni incroci sono stati modificati, come il tristemente noto incrocio della morte, tra strada Cerca e la Paullese. Nel momento in cui si attua un intervento stradale, oltre che la sicurezza, bisogna privilegiare il trasporto pubblico favorendo il raggiungimento del metrò di San Donato, con tragitti preferenziali». Cosa che migliorerebbe la vita dei pendolari e ridurrebbe l’inquinamento della zona. «Sono sempre più necessarie - ha aggiunto Gatti - le metropolitane verso Paullo e verso Vimercate, che il centrodestra è riuscito a far cancellare anche dai promemoria. È inutile che gli assessori di Podestà vadano a Peschiera Borromeo - come è successo nelle settimane passate - a dire che il presidente stanzierà 450 milioni per il metrò 3 quando nel frattempo si tagliano gli investimenti».Fonte: Il Cittadino

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