Più abitanti per la città di Codogno: la “capitale della Bassa” continua la sua corsa demografica in salita. La quale, iniziata nel 1996, è proseguita anche nel 2009: al 31 dicembre dell’anno da poco trascorso, Codogno ha registrato 15 mila e 656 abitanti, con un balzo in avanti di 115 residenti in più rispetto all’anno precedente, quando il dato complessivo si era fermato a 15 mila e 541 codognesi. Anche nel 2009 a vincere è sempre il gentil sesso: in città ci sono più donne (in tutto 8.145) che uomini (attestatisi a 7.511). E dunque: Codogno resta sempre in crescita, anche se la corsa all’espansione del 2009 rallenta rispetto agli anni precedenti, quando il 2008 si chiuse con 160 abitanti in più e il 2007 registrò addirittura un consuntivo di quasi 300 residenti in più. Al di là delle proporzioni numeriche, è pur vero che anche nel 2009 i dati demografici della città si sono incrementati grazie anche al significativo concorso degli stranieri. A conferma ci sono sempre i numeri, quelli riferiti alla popolazione straniera residente a Codogno: lo scorso anno i non italiani sono aumentati di 115 unità, passando dai 1.409 stranieri di inizio 2009 ai 1.524 stranieri del 31 dicembre scorso. Una sottolineatura: come informano dall’ufficio anagrafe coordinato dal responsabile Fabrizio Redaelli, il fatto che 115 sia anche il numero complessivo di abitanti in più nel 2009 è una pura coincidenza, che non significa che l’aumento demografico di Codogno sia stato merito esclusivo degli stranieri. Peraltro, anche l’aumento degli stranieri rallenta rispetto agli anni precedenti: 115 nel 2009, là dove il 2008 di stranieri in più ne aveva registrati 186, mentre il 2007 addirittura 195. L’anno da poco concluso annota anche una ripresa delle nascite: 145 i bambini nati e residenti in città. E’ pur vero però che il saldo naturale della città rimane sempre negativo: nel 2009 i morti sono stati in tutto 165, di venti punti oltre il dato delle nuove nascite. «Codogno non ha mai smesso di essere punto di riferimento dell’area sud del Lodigiano - interviene il sindaco Emanuele Dossena -. Che la città continui a crescere non mi stupisce. Credo anzi che continuerà a crescere anche negli anni a venire: come amministrazione, stiamo affrontando il nuovo piano di governo del territorio (Pgt), che definirà le nuove zone abitative a servizio della crescita futura della città». E dunque: la città entra nel secondo decennio del Duemila «con fiducia e determinazione a guardare avanti con ottimismo- conclude Dossena -. La sfida? Far crescere la città anche per servizi, un obiettivo anche in questo caso da governare sempre in sede di nuovo piano di governo del territorio».Fonte: Il Cittadino

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