mercoledì 24 marzo 2010

Melegnano - Falda contaminata, l’ex Saronio fa paura - Nuovo allarme lanciato da Asl e Arpa: «Ma per ora non c’è pericolo le persone, anche se la guardia va tenuta alta» - Trovate concentrazioni di arsenico e Pcb, un agente aggressivo

Trovate nuove sostanze inquinanti nella falda, l’ex area Saronio torna a fare paura. Lunedì sera a palazzo Broletto gli enti competenti hanno fatto il punto della situazione sulla zona compresa tra la periferia ovest di Melegnano e Riozzo (frazione di Cerro al Lambro, ndr). Vale a dire l’area dove sino al 1966 era attiva la Saronio, industria tra le più importanti a livello nazionale per la produzione di coloranti per tessuti. La chimica impiegava però senza alcuna precauzione le famigerate ammine aromatiche, che hanno causato effetti deleteri per gli operai e l’inquinamento della falda acquifera. Ma a Riozzo la Saronio avviò anche una produzione di materiale chimico per scopi bellici. Guidata dal presidente della commissione ambiente Rocco Tripodi, la tavola rotonda è stata partecipata tra gli altri dal sindaco di Melegnano Vito Bellomo, da quello di Cerro Dario Signorini, da Maurizio Montanelli per Asl e Nicoletta Dotti per Arpa, che in apertura di serata ha lanciato l’allarme. «Le ultime analisi effettuate su alcuni piezometri posti nella zona industriale di Melegnano - ha detto infatti Dotti - hanno rilevato la presenza nella falda di due nuove sostanze inquinanti, l’arsenico e il Pcb, che vanno ad aggiungersi alle ammine aromatiche». L’arsenico è un veleno molto potente, mentre il Pcb è un composto chimico considerato tra gli inquinanti più pericolosi per l’uomo e l’ambiente. «Stiamo parlando di percentuali sotto i limiti di legge - ha chiarito la responsabile di Arpa -, ma la sola presenza delle due sostanze ci deve mettere in guardia. Ritengo quindi sempre più necessaria la caratterizzazione dell’area, operazione che ci consentirebbe di accertare la causa della contaminazione». A breve comune, Asl e Arpa avvieranno l’indagine sui terreni della periferia ovest, mentre entro ottobre è previsto il rifacimento dei piezometri compresi tra San Giuliano e Cerro. Montanelli ha comunque evitato inutili allarmismi. «L’acqua che sgorga dai rubinetti di Melegnano è assolutamente potabile - ha precisato il responsabile di Asl -, come dimostrano i monitoraggi effettuati di concerto con Mea». Incalzato dall’ex sindaco Pietro Mezzi (oggi capogruppo di Melegnano sostenibile), Montanelli ha infine fatto il punto sull’indagine epidemiologica che, annunciata a più riprese, di fatto non ha ancora preso il via. «La Regione sembra disposta a finanziare il progetto - ha ribadito -, che dovrebbe partire entro l’anno». L’indagine coinvolgerà circa 160 abitanti di San Giuliano, Melegnano e Cerro, che tra il 2000 e il 2006 si sono ammalati di tumore alla vescica. «Stiamo lavorando su diversi fronti - ha concluso Bellomo - per risolvere una volta per tutte l’emergenza Saronio e tutelare così la salute dei cittadini».Fonte: Il Cittadino 

Intanto la Regione dà via libera alla barriera anti inquinamento 

Arriva il via libera del tavolo tecnico regionale, la barriera idraulica nell’ex area Saronio sembra sempre più vicina. L’annuncio è arrivato lunedì sera dal sindaco di Melegnano Vito Bellomo durante la commissione congiunta con il comune di Cerro. «Il tavolo tecnico guidato dalla regione e composto dagli enti competenti (Provincia, Asl, Arpa e comuni interessati) - ha spiegato Bellomo - ha dato il primo via libera al progetto di prove di portata (atto propedeutico alla realizzazione della barriera idraulica) presentato da Edison, colosso dell’energia ritenuto erede universale della chimica Saronio». La barriera idraulica sarà realizzata nella periferia ovest di Melegnano e avrà il compito di salvaguardare le falde dalle sostanze inquinanti. Si tratta di un progetto invocato a più riprese da Asl e Arpa, di cui lunedì sera anche l’ingegner Claudio Tedesi (consulente del comune di Cerro) ha rimarcato l’assoluta necessità. Ma ci sono novità anche sul piano di caratterizzazione che, dopo i 500mila euro arrivati dalla Regione, dovrebbe partire a breve. «La bonifica dell’area ex Saronio, insomma - ha ribadito Bellomo -, non è mai stata così vicina. Rimarco quindi gli sforzi compiuti dalla mia amministrazione, che in poco meno di tre anni ha raggiunto risultati davvero straordinari. A partire dalla battaglia legale contro Edison, che ha visto uscire vittorioso il comune di Melegnano». Il sindaco di Cerro Dario Signorini ha messo i puntini sulle i. «La verità è che siamo stati noi a fare da apripista sul fronte legale - ci ha tenuto a precisare -. A questo punto auspico una commissione consiliare intercomunale tra Melegnano e Cerro, che possa lavorare congiuntamente sulla delicata questione Saronio. Perché l’impressione è che la strada da percorrere per la bonifica dell’area sia ancora piuttosto lunga». Anche Silverio Pavesi, consigliere del Pd, ha esortato ad un tavolo congiunto tra Melegnano e Cerro, mentre Pietro Mezzi (ex sindaco ed oggi capogruppo di Melegnano sostenibile) ha chiesto tempi certi. «Per affrontare nel migliore dei modi la questione - ha affermato il consigliere Pdl Roberto Modini - dobbiamo essere tutti compatti». Non ci sono infine novità sull’ex area militare di Riozzo di proprietà del ministero della Difesa. «Ci era stato assicurato che entro fine febbraio sarebbe stata ripulita - ha detto lunedì Signorini -, ma sinora ciò non è avvenuto. In ogni caso, i nostri legali hanno giudicato impossibile l’emissione di un’ordinanza che imponga al ministero di intervenire».Fonte: Il Cittadino

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