Dopo quattro mesi di apertura, si scrivono i primi bilanci per l’Ikea più giovane d’Italia, quello di San Giuliano-Sesto Ulteriano. Le finestre gialloblu del colosso del mobile pratico e razionalista sono idealmente affacciate a sud. É dal sud, dal bacino sudmilanese- lodigiano-pavese che, una volta tagliati i nastri ci si aspettava il grosso del flusso dei clienti. L’estate quasi conclusa conferma che la previsione non era sbagliata: Ikea San Giuliano è il centro commerciale della bassa Lombardia. «Possiamo dire di avere intercettato bene l’area delle province di Lodi, Pavia e parte di quella di Milano - riflette Valerio Di Bussolo, responsabile delle relazioni esterne - le statistiche sugli accessi all’area di vendita, quelle possibili attraverso le tessere sociali, dicono proprio che la freccia più grande sale dal sud della regione e arriva qui a Sesto. Arrivano dalla via Emilia, da Lodi, da Crema, dalla pianura pavese. Il dimensionamento più o meno si arresta a Cremona, città che invece guarda più al nostro negozio di Brescia, per la facilità dei collegamenti. I milanesi di città? Più pigri, ancora si riferiscono ai due empori storici di Carugate e Corsico. Cercheremo di indurli a cambiare abitudini...». Fra meno di due mesi a un chilometro di distanza da via Po ci sarà una vetrina commerciale molto simile: Mondo Convenienza San Giuliano, che apre il 14 ottobre su 3500 metri quadrati. Fratelli coltelli? «Non è così che funziona nella grande distribuzione - prosegue Di Bussolo - . Al di là del fatto che noi siamo orientati su uno stile d’arredo nordico, essenziale, e loro sulla tipologia italiana, questi sono scenari che ci attendiamo sempre quando parte una nuova apertura. Ikea non resta mai sola, e nonostante i luoghi comuni, l’Italia, rispetto alla Francia o alla Germania o agli Stati Uniti, di cittadelle commerciali ne ha ancora poche». Infine una domanda sul sottopasso dell’A1-tangenziale est, che ancora non si profila all’innesto di via Volturno: «La palla è nelle mani di Anas; è la società di gestione autostradale che deve effettuare i collaudi». Quindi bisogna continuare ad attendere per un sistema viabilitistico migliore, cui i clienti dei centri commerciali ma anche i residenti della zona di San Giuliano aspirano da tanto tempo. Fonte: Il Cittadino

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