mercoledì 29 settembre 2010

San Donato - Ai sandonatesi piace tradizionale e la carta elettronica non decolla - Pochi hanno scelto il nuovo formato al posto del documento cartaceo

La carta d’identità tradizionale vince sul nuovo formato elettronico, che è decollato in via sperimentale ad inizio ottobre del 2009. Passato un anno dal passo tecnologico che ha visto l’ente locale inserito nel ristretto gruppo di comuni italiani coinvolti nella fase sperimentale, è arrivato il momento di tracciare un primo bilancio. Su un totale di 1794 documenti rilasciati, sono 815 i cittadini hanno optato per il formato tecnologico. Forse sul decollo a rilento della nuova opportunità incide il fatto che per chi sceglie il moderno tesserino i costi, a fronte dei corrispettivi ministeriali, raggiungono i 25 euro e 45 centesimi, mentre per l’eventuale duplicato l’esborso sale a 30 euro e 60 centesimi. Pertanto in un clima di rigore dove c’è un’attenzione generalizzata a contenere le spese, probabilmente qualcuno ha puntato anche sul risparmio, rimandando l’occasione di sperimentare la novità. Inoltre, il rilascio è previsto solo nei giorni infrasettimanali, mentre il sabato mattina presso lo sportello dell’anagrafe può essere richiesta esclusivamente la carta d’identità tradizionale. Si aggiunge quindi anche una questione di praticità, visto che buona parte dei lavoratori sbriga le proprie pratiche proprio nella giornata di sabato. Aspetti che nell’insieme hanno portato la maggioranza degli utenti a puntare sulle consolidate abitudini, in attesa che nei prossimi anni la formula più moderna soppianti definitivamente quella vecchio stampo, che per il momento resta più gettonata. Anche perché all’avvio di questa esperienza, solo ad una manciata di comuni è stata consentita la sperimentazione. In Lombardia il passo all’avanguardia si è limitato a 13 municipi. Resta comunque una quota di cittadini che invece il passo nel futuro ha deciso di compierlo. Sono forse i più “tecnologici”, o coloro che viaggiano spesso, pertanto trovano comodo utilizzare i dispositivi presenti negli aeroporti per tagliare le code: opportunità riservata esclusivamente a coloro che, in termini di documento di riconoscimento, sono più all’avanguardia. Questi in ogni caso sono solo i riscontri riguardanti il primo anno di prove sul campo. Intanto l’opportunità prosegue, in attesa che la macchina si muova in modo omogeneo in tutta Italia e che anche gli utenti acquisiscano man mano sempre più famigliarità con il nuovo formato. Agli indecisi, presso gli sportelli dell’ufficio anagrafe gli operatori possono fornire ulteriori informazioni. Fonte: Il Cittadino

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