sabato 26 marzo 2011

Vizzolo - Apre il cantiere dell’ospedale - Sale operatorie e pronto soccorso: il presidio cambierà volto entro i prossimi quattro ann. Intervento da 23 milioni di euro al Predabissi

Nuovo ospedale Predabissi, i cantieri sono partiti per tradurre in realtà i 23 milioni di euro che cambieranno volto al polo sanitario melegnanese. Annunciate lo scorso autunno, le imponenti opere di trasformazione hanno preso il via con un metodo “soft” che punta a essere meno invasivo possibile. Transenne e ponteggi sono spuntati in alcune zone dell’area ospedaliera, osservati con qualche curiosità dall’utenza, cominciando a disegnare la fisionomia della struttura che si dispiegherà più o meno fra tre-quattro anni. Comunque, il maquillage è partito. Lavori in corso sono visibili in vari punti della superficie ospedaliera, concentrandosi in particolare sulla struttura nota come “padiglione ex infettivi”, l’ala che chiude a sud il Predabissi, collegata con un tunnel in plexiglas al resto delle costruzioni. L’ex padiglione è destinato a una chiara razionalizzazione: ospiterà prima di tutto i servizi in qualche modo burocratici, di “front office” con il pubblico; casse e quant’altro. A cantiere ultimato gli esami non si prenoteranno più nello spazio Cup attuale - non eccessivamente vasto - raggiungibile sotto gli ambulatori vicino alla Pandina, ma percorrendo il tunnel verso l’ala staccata. In realtà l’area ex infettivi sarà allargata, perché per trasferire il Cup gli spazi oggi disponibili non sono sufficienti e quindi occorre procedere a un allargamento. L’ala sud, la più recente dell’ospedale vizzolese-melegnanese, diventerà anche la sede di un dipartimento medico in forte espansione negli ultimi anni a causa della maggiore incidenza sociale della patologia collegata: la dialisi-nefrologia, per la quale oltre al trasferimento è stabilito anche il sostanziale allargamento della metratura, da circa 500 a 900 metri quadrati. Con il sistema visibile da alcune settimane, un cantiere fatto a lotti, si manderà a regime anche tutto il restante insieme della maxi operazione, che vale 45 miliardi delle vecchie lire ed arriva a dare una pesante sterzata verso il futuro nell’ospedale costruito alla fine degli anni Sessanta. Il Pronto soccorso aumenterà gli spazi di tre volte e mezza: da 620 a 2191 metri quadrati. Tutti i settori di urgenza verranno accorpati dando vita a un’unica area omogenea, con la possibilità di spostarsi rapidamente fra medicina, chirurgia, ortopedia, pediatria e radiologia. Fondamentale quindi il discorso sulle sale operatorie, destinate a raddoppiare confermando in questo modo la specializzazione del più grande ospedale dell’Azienda di Melegnano verso l’area delle urgenze-emergenze. Pronto soccorso e blocco operatorio costituiranno un circuito di specializzazione unico e facilmente raggiungibile dalle ambulanze, per le quali è prevista una nuova “camera calda”, cioè il punto d’ingresso ospedaliero dei mezzi d’emergenza.  Fonte: Il Cittadino

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