Numeri da record per le bici in città, che per poco non fanno il gran “sorpasso”. A sorpresa la circolazione delle due ruote a Lodi sfiora quella delle auto. A testimoniarlo sono le rilevazioni di “Giretto d’Italia 2011”, un campionato nazionale di ciclabilità promosso da Legambiente, Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) e città in bici. La statistica non ha la pretesa di avere carattere scientifico, ma di registrare alcune tendenze nei capoluoghi d’Italia. E per il centro del Barbarossa i dati sono davvero interessanti: in due ore di monitoraggio (dalle 7.30 alle 9.30 del mattino di martedì), in tre punti (via Nino Dall’Oro, viale Pavia-via Griffini e piazzale Medaglie d’Oro-via Castelfidardo), sono stati conteggiati 1711 passaggi di bici e 1807 transiti di auto, poi 2771 pedoni, 52 moto e 111 autobus. I valori verranno ora confrontati con le altre località che partecipano a questa simbolica gara nazionale. Una manifestazione che è finalizzata a promuovere le buone pratiche della mobilità. E nel corso dei prossimi giorni verrà resa nota la classifica delle 24 città che hanno preso parte alla selezione. «I risultati dell’indagine sono la dimostrazione di quanto l’abitudine ad utilizzare dei mezzi ecologici a Lodi sia diffusa - interviene l’assessore alla viabilità del comune, Simone Uggetti - una cultura della sostenibilità che fa sempre più parte dell’identità lodigiana, anche grazie ad alcuni importanti interventi sulle piste ciclabili che sono stati compiuti». Stando ai calcoli del Broletto, risulta che l’estensione dei tracciati ciclabili a Lodi sia di oltre 12 chilometri per le piste in sede propria, 20 chilometri per i percorsi con corsia riservata e 2 e mezzo per quelli ciclopedonali. Dall’indagine per il “Giretto d’Italia 2011” emerge poi che il flusso maggiore di bici si è registrato in via Nino Dall’Oro (685 passaggi), che nella via hanno quasi triplicato i transiti delle auto; e anche in viale Pavia i ciclisti (539) hanno superato gli automobilisti (474); nettamente diversa invece la proporzione in piazzale Medaglie d’Oro, dove le auto sono state 1088 e le bici 487. «Questa gara è stata solo uno stimolo per fare opera di sensibilizzazione sull’utilizzo delle bici - afferma il vice presidente regionale di Legambiente, Sergio Cannavò - Lodi è già ad un livello molto alto da questo punto di vista, ora si tratta quindi di fare un ulteriore salto di qualità». Con l’occasione il comune di Lodi ha anche annunciato i progetti che sta portando avanti sulla mobilità sostenibile, tra cui il rilancio dell’iniziativa easy tag, la targa d’identificazione e protezione per le due ruote. «Questo è un mezzo per contrastare il fenomeno di furti delle bici che stanno interessando il capoluogo - dice Uggetti - un problema che non riguarda solo Lodi e che non può essere scaricato come competenza esclusiva sull’amministrazione municipale». Entro l’anno poi verrà realizzata una bici officina vicino allo scalo ferroviario e saranno posizionate diverse rastrelliere per la sosta dei cicli (350 in stazione e 400 in piazze e aree pubbliche). Fonte: Il Cittadino
