venerdì 13 maggio 2011

Sos Lambro, ma è ancora tutto fermo - Il contratto di fiume non è stato ancora ufficializzato: «Abbiamo avanzato diverse idee, ma in Regione non ci sono fondi». Nessun intervento dopo lo sversamento di petrolio dell’anno scorso

Dopo la catastrofe di Villasanta, con lo sversamento dei petroli nel fiume Lambro, l’attenzione sembra essere calata nel Lodigiano. Di Lambro non si parla più, eppure i problemi non sono risolti, ma rimangono quelli di sempre. D’altra parte la Regione Lombardia sta lentamente procedendo nella realizzazione del contratto di fiume e consultando il sito dedicato si scopre che i comuni a nord di Milano sembrano essere più attivi rispetto alla tematica dei nostri comuni rivieraschi. Intanto perché sull’area a nord si sono creati dei parchi, a differenza della nostra zona che i parchi, nonostante l’impegno di varie associazioni (tra cui le più importanti Wwf e Amici del Lambro), non è mai riuscita a realizzarli concretamente. I parchi creano iniziativa e discussione. Ad esempio in questi giorni il parco della Media valle del Lambro, parco locale di interesse sovracomunale che ha a capo i comuni di Cologno Monzese, Brugherio e Sesto San Giovanni, ha realizzato un convegno intitolato “Il ruolo dei parchi nella riqualificazione del Lambro”, in cui ci si è posti alcune domande, chiedendosi come i progetti in corso potranno modificare la realtà del territorio. Progetti regionali e progetti locali, idee e realizzazioni.Già ma da noi cosa si sta facendo? Quali i progetti nel cassetto? Quando finalmente diverrà operativo il contratto di fiume a cui anche il nostro territorio ha aderito? Per rispondere a queste domande è stato interpellato Alberto Tenconi, delegato per la Provincia di Lodi a seguire o sviluppo del contratto di fiume. In realtà nel Lodigiano la situazione è ancora di attesa. «Abbiamo consegnato tutta la documentazione in Regione ma poi non c’è stato un progresso». Si è così in attesa che dagli accordi si arrivi alla stipula vera e propria del contratto, ma non pare che i tempi siano definiti. In questa fase qualche comune potrebbe ancora decidere di aggregarsi. Dopo lo sversamento del petrolio dello scorso anno, spiega sempre il funzionario: «Abbiamo avanzato alla regione idee per interventi più radicali relativi al disinquinamento del fondo del fiume», ma la mancanza di fondi sembra aver per ora fermato anche queste idee.Insomma stiamo assistendo ad uno sviluppo degli interventi per il Lambro a due velocità. Mentre l’area Nord di Milano, grazie anche alla spinta dei parchi, promuove interventi organizzazione e sviluppo del territorio delle valli del Lambro, la zona a sud di Milano arranca faticosamente in attesa di interventi più definiti.Fonte: Il Cittadino
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