Il cavo Sillaro invaso da quintali di liquami e letame: il corso d’acqua che attraversa molti comuni lodigiani, utilizzato per lo più per l’irrigazione, mercoledì scorso è diventato improvvisamente marrone e al suo interno decine di pesci sono morti.L’allarme è partito dai residenti di Villanova nel primo pomeriggio e subito sono iniziate le indagini della polizia provinciale per scoprire l’origine dell’inquinamento. Gli agenti sono risaliti lungo il corso d’acqua fino al centro abitato di Pieve Fissiraga, dove hanno trovato un campo completamente allagato: lì, come si è scoperto, era stato sparso il letame per concimare la terra, dopo di che, «per scioglierlo un po’ e spanderlo meglio» come avrebbe detto il proprietario dell’azienda agricola per giustificarsi, era stato “inzuppato” con l’acqua. Una pratica espressamente vietata dalla legge, che ha avuto come unico effetto quello di riversare un’enorme quantità di concime nel cavo Sillaro. Quando gli agenti sono arrivati, dopo almeno quattro ore dall’inquinamento, gli agricoltori erano ancora al lavoro.«In genere questi lavori vengono fatti quando ci si vuole sbarazzare dei liquami - spiega il comandante della polizia provinciale Arcangelo Miano -, ma il titolare ci ha detto che la loro intenzione era un’altra e noi non siamo in grado di provare il contrario». In ogni caso per il titolare dell’azienda è scattata la denuncia per danneggiamento ma anche per abbandono di rifiuti.Per limitare i danni provocati dall’inquinamento, invece, non c’è stato altro da fare che aumentare la portata d’acqua del Sillaro per diluire il più possibile i liquami fino a renderli inoffensivi. Il letame, infatti, era ormai sciolto nell’acqua e per questo sarebbe stato impossibile e inutile cercare di fermarlo.A “pagare” sono stati soprattutto i pesci che popolano il corso d’acqua. Almeno trenta esemplari di carpe, cavedani e barbi, decine di chili in tutto, sono stati trovati morti e galleggianti sulla superficie dell’acqua, mentre molti altri, almeno 50, erano in evidente stato di difficoltà respiratoria. Per salvarli è stato fondamentale l’aiuto di privati cittadini di Villanova, che sono scesi nei campi insieme agli agenti della polizia provinciale per recuperare gli animali e portarli all’interno della roggia Sillerina, che scorre parallela al cavo Sillaro. Le operazioni sono proseguite fino alla tarda serata. Fonte: Il Cittadino
