giovedì 30 giugno 2011

Vizzolo - Ospedale, arriva la rotatoria all’ingresso - Gli ostacoli sembrano essere stati rimossi: l’assessore provinciale assicura che i lavori partiranno l’anno prossimo. Da anni l’innesto sulla Pandina è un punto molto pericoloso

Rotatoria dell’ospedale Predabissi: l’equivoco sembra prossimo a finire e forse ad inizio 2012 via ai lavori. Saranno passati allora 42 anni e mezzo dalla costruzione del “nuovo” ospedale di Melegnano-Vizzolo (taglio del nastro luglio 1969), un quarantennio durante il quale l’accesso al presidio sanitario vizzolese si è svolto inesorabilmente in un modo solo: con l’ingresso a raso e la svolta dalla provinciale 138 Pandina. Mettere la freccia andava bene ai tempi in cui gli italiani avevano un’auto ogni due famiglie, va meno bene nel momento in cui l’importante presidio sanitario pubblico del Sudmilano si sta potenziando con 14 milioni di investimenti, a cominciare dal nuovo blocco di emergenze e pronto soccorso. «Il pronto soccorso più vicino alla Tem, la futura tangenziale esterna di Milano, non può continuare a essere raggiungibile con un sistema di svolte semplici, incrociando il traffico continuo sulla Pandina», ha rilevato un sacco di volte l’amministrazione comunale di Vizzolo e lo dice anche il sindaco in carica oggi, Mario Mazza. Per cui negli ultimi anni il progetto di un rondò è uscito dall’ombra e ha preso via via consistenza. Si sono aperte anche le brecce del bilancio provinciale e gli auspicati fondi figurato stanziati in un capitolo specifico: da due o tre anni i 300mila euro necessari, a carico di palazzo Isimbardi, sono appostati alla voce “rotatoria ospedale Predabissi”. Il punto è che a ogni estate si proclama l’imminenza dell’opera, ma poi si arriva a rivedere il mais cresciuto tutto attorno l’incrocio a “x”. C’era un problema in effetti, ostativo al via libera: mettere d’accordo l’Azienda ospedaliera e i due proprietari privati dei terreni per cedere gli appezzamenti su cui tracciare il disco d’asfalto. Ma è stato superato. Ce n’era un altro, il parere del Parco agricolo Sudmilano che vincola tutta la zona intorno, ma anche il parco si è “piegato” a permettere, per ragioni di utilità collettiva, lo stralcio delle superfici in oggetto. Non c’è più nulla che impedisca di dare il via ai lavori, e in effetti secondo l’assessorato alla viabilità e trasporti, referente Giovanni De Nicola, entro dicembre si partirà: «Andremo in gara - illustra il titolare delle opere stradali nella giunta Podestà - in modo tale che il cantiere possa iniziare e concludersi l’anno prossimo». Lo stock di finanziamenti, trecentomila euro, come detto da diversi anni si è scrollato le sue incertezze. In origine i soldi erano destinati alla riqualificazione della provinciale Vizzolo-Casalmaiocco; poi con il passaggio della Tem in zona la Vizzolo-Casalmaiocco è risultata in parte declassata, superata da altre opere locali, e il capitolo è stato stornato per destinarlo al rondò che liberi l’ospedale dal concerto di clacson e tamponamenti sfiorati. De Nicola invita comunque al realismo: «Sono tempi in cui per ogni gara di opere pubbliche che si fa, c’è da aspettarsi il ricorso al Tar». Difficile che l’appalto fili liscio subito. Dal canto suo Mario Mazza ostenta l’atteggiamento di chi la sua parte l’ha fatta: «I tre proprietari, ospedale e privati, li abbiamo messi d’accordo. L’esproprio dei terreni privati avverrà addirittura a cifra simbolica, pochi euro in totale. Non comprendiamo quali meandri burocratici possano rallentare un’operazione del genere: si è perso qualcosa? Non è colpa nostra. Slittare ancora di un’estate sarebbe grottesco». Fonte: Il Cittadino
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