Case dell’acqua prese d’assalto dai “pellegrini” della bottiglia vuota?
Anche Borgo San Giovanni corre ai ripari. E per le bollicine “blinda”
l’accesso ai solo residenti muniti di tessera magnetica. Proprio
l’esercito di cittadini in trasferta da altri comuni per accedere alla
“riserva” della casa d’acqua di Borgo, avrebbe spinto la giunta del
sindaco Nicola Buonsante a limitare l’erogazione dell’acqua gassata dai
rubinetti della struttura, nel parcheggio del centro sportivo.
Se per
l’acqua naturale, basta schiacciare l’apposito pulsante e attivare la
fontana, per avere accesso alle “bollicine” è necessario munirsi di
badge elettronico e introdurlo nell’apposito lettore, posizionato
accanto al rubinetto. Nessun codice da inserire e nessun “prelievo”
fastidioso. La distribuzione dell’acqua, infatti, continua a essere
gratuita per i cittadini, così come gratuita è la tessera. «Ogni
famiglia può richiederne una allo sportello del comune - ha spiegato il
sindaco di Borgo, Nicola Buonsante - : non ci sono particolari
condizioni da rispettare, né limiti nell’erogazione. L’unico requisito è
la residenza in paese». Saranno semmai i “pellegrini” dell’acqua da
oltre comune a risentirne. Proprio il parcheggio del centro sportivo,
soprattutto di sabato mattina, si popolava di auto cariche di casse di
bottiglie vuote. E i cittadini, in fila, accedevano alla “riserva”
illimitata di acqua, pagata però dal comune di Borgo. Proprio su questo
punto, l’opposizione di “Uniti per Borgo” aveva presentato anche una
nota, in cui si chiedeva di limitare l’erogazione che, in modo
indiretto, pesava comunque sulle tasche dei cittadini del paese.
«Abbiamo monitorato la situazione - ha precisato il primo cittadino di
Borgo - e abbiamo deciso di installare il nuovo sistema che limita gli
accessi all’erogazione di acqua frizzante, che è anche quella che ha un
costo maggiore di ricarica. Il sistema doveva essere operativo già
dall’inizio del mese di giugno, ma ci sono stati dei ritardi nella
consegna delle tessere da parte della società specializzata». La
decisione di limitare ai soli residenti la riserva frizzante di “oro
blu” è stata presa anche dal comune di Vizzolo Predabissi, dove però i
cittadini dovranno pagare anche qualche euro all’anno e rispettare un
limite settimanale per accedere all’erogazione.Fonte: Il Cittadino
