venerdì 26 agosto 2011

Borgo, tessera per la casa dell’acqua

Case dell’acqua prese d’assalto dai “pellegrini” della bottiglia vuota? Anche Borgo San Giovanni corre ai ripari. E per le bollicine “blinda” l’accesso ai solo residenti muniti di tessera magnetica. Proprio l’esercito di cittadini in trasferta da altri comuni per accedere alla “riserva” della casa d’acqua di Borgo, avrebbe spinto la giunta del sindaco Nicola Buonsante a limitare l’erogazione dell’acqua gassata dai rubinetti della struttura, nel parcheggio del centro sportivo.
Se per l’acqua naturale, basta schiacciare l’apposito pulsante e attivare la fontana, per avere accesso alle “bollicine” è necessario munirsi di badge elettronico e introdurlo nell’apposito lettore, posizionato accanto al rubinetto. Nessun codice da inserire e nessun “prelievo” fastidioso. La distribuzione dell’acqua, infatti, continua a essere gratuita per i cittadini, così come gratuita è la tessera. «Ogni famiglia può richiederne una allo sportello del comune - ha spiegato il sindaco di Borgo, Nicola Buonsante - : non ci sono particolari condizioni da rispettare, né limiti nell’erogazione. L’unico requisito è la residenza in paese». Saranno semmai i “pellegrini” dell’acqua da oltre comune a risentirne. Proprio il parcheggio del centro sportivo, soprattutto di sabato mattina, si popolava di auto cariche di casse di bottiglie vuote. E i cittadini, in fila, accedevano alla “riserva” illimitata di acqua, pagata però dal comune di Borgo. Proprio su questo punto, l’opposizione di “Uniti per Borgo” aveva presentato anche una nota, in cui si chiedeva di limitare l’erogazione che, in modo indiretto, pesava comunque sulle tasche dei cittadini del paese. «Abbiamo monitorato la situazione - ha precisato il primo cittadino di Borgo - e abbiamo deciso di installare il nuovo sistema che limita gli accessi all’erogazione di acqua frizzante, che è anche quella che ha un costo maggiore di ricarica. Il sistema doveva essere operativo già dall’inizio del mese di giugno, ma ci sono stati dei ritardi nella consegna delle tessere da parte della società specializzata». La decisione di limitare ai soli residenti la riserva frizzante di “oro blu” è stata presa anche dal comune di Vizzolo Predabissi, dove però i cittadini dovranno pagare anche qualche euro all’anno e rispettare un limite settimanale per accedere all’erogazione.Fonte: Il Cittadino
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