I vandali sono tornati a saccheggiare il parco di San Bernardino. A
Castiglione “i soliti ignoti” hanno sferrato un vero e proprio attacco
al parchetto del Mortorino razziando fili, panche e giochi. Lo hanno
assalito durante la settimana di Ferragosto, approfittando del paese
vuoto, dei minori controlli, di quella calma estrema che si respira nel
cuore di agosto, appena trascorsi i giorni della sagra dell’Assunta che
sposta l’attenzione sul centro del paese.
Ma il parco di San Bernardino
sorge “in periferia”, nel quartiere che poi si affaccia lungo la strada
provinciale 26. «Hanno completamente divelto gli schienali delle
panchine - ha raccontato Giacomo Grioni, presidente dell’Associazione
pensionati, che gestisce il parco - ma hanno spaccato anche alcuni
giochi per bambini, compromettendo persino l’impianto elettrico,
strappando alcuni fili della luce». Le panchine, in pietra, sono state
distrutte con violenza. L’altalena è stata rotta e il seggiolino
strappato. Il palo della luce scassinato. «Si tratta di ragazzi - ha
spiegato Grioni - e non è la prima volta che capita». Il Comune di
Castiglione con i suoi dipendenti e con la collaborazione
dell’Associazione pensionati ha subito sistemato il parco, rimasto
chiuso per diversi giorni proprio a causa degli atti di
vandalismo.L’area infatti è chiusa da un cancello che, di notte, è ben
serrato. Scavalcare però non è difficile ed è così che i vandali si sono
introdotti con facilità all’interno di un parco già devastato dalle
scritte e rovinato dalle intemperie.Due evidenti lucchetti sigillano i
cancelli di ingresso del Mortorino, ex ingresso del cimitero tutelato
dalle Belle Arti, e del suo parchetto, istituito ancora all’epoca
dell’ex giunta Massari e gestito dall’Associazione pensionati che con
impegno e determinazione si preoccupa dell’apertura del parco, attivo
nei mesi più caldi, da maggio a ottobre. Si tratta di un’area che
necessita di una riqualificazione e dell’implementazione di
videosorveglianza. «Nel momento in cui dovessimo andare a riqualificare
il parco di San Bernardino - ha spiegato il sindaco Umberto Daccò - di
sicuro metteremmo una telecamera». Per il momento però non è in agenda
nessun intervento imminente. «Come al solito gli atti di vandalismo
hanno una ricaduta su tutta la comunità - ha continuato il primo
cittadino - perché richiedono risorse economiche da impiegare per
riparare ai danni subiti». La lezione migliore per quei vandali, che si
credono coraggiosi ma che in realtà agiscono all’ombra proprio perché
privi di ogni coraggio, sarebbe costringerli a dipingere le scritte e
riparare ai danni realizzati da loro, i soliti ignoti, a cui non resta
che dare un volto.Fonte: Il Cittadino
