martedì 15 novembre 2011

Lodi - Energia elettrica grazie ai salti dell’Adda

Una mini centrale idroelettrica sulle rive del fiume. In comune a Lodi sono stati presentati due progetti per sfruttare la forza della corrente dell’Adda. L’impianto verrebbe installato in corrispondenza della briglia fluviale, per sfruttare la forza della corrente di fronte all’Isolotto Achilli. L’obiettivo è ricavare oltre 1 megawatt di energia “pulita” da immettere nella rete cittadina. Per ora si tratta ancora di una proposta tecnica, che gli enti interessati stanno esaminando. In particolare la procedura è gestita dalla Provincia, ma coinvolge il Comune, il Parco Adda Sud e l’Agenzia interregionale per il fiume Po (competente sul demanio idraulico principale).

L’iter prevede che in caso di una proposta di sfruttamento idroelettrico dell’acqua pubblica si emetta un avviso, per verificare l’esistenza di eventuali altre proposte e metterle in concorrenza. È ciò che è avvenuto a Lodi, con la presentazione di un progetto da parte di un’impresa, a cui è seguita l’emissione di un avviso e la presentazione di un progetto alternativo. Entrambi sono attualmente in valutazione. Ieri pomeriggio era infatti in programma a Palazzo San Cristoforo un incontro tecnico per la valutazione degli aspetti di compatibilità idraulica di uno dei due progetti. Esaurite queste verifiche preliminari, la Provincia convocherà una conferenza di servizi per l’espressione dei pareri formali da parte degli enti interessati. «L’amministrazione comunale è assolutamente favorevole a iniziative di questo genere, che tra l’altro sono anche previste nel nostro programma di mandato, perché si tratta di sfruttare la risorsa idrica per la produzione di energia elettrica “pulita”, valorizzando una fonte rinnovabile e con modalità che non hanno impatto sull’ambiente - spiega l’assessore all’ambiente del comune di Lodi, Simone Uggetti -. Ovviamente, è necessario verificare in modo scrupoloso che le soluzioni impiantistiche proposte non interferiscano con l’efficacia delle opere di regimazione idraulica recentemente realizzate per migliorare la sicurezza del tratto urbano del fiume». In tema di idroelettrico, il Broletto sta patrocinando anche un progetto di tesi di laurea promosso dal Politecnico di Milano su una tecnologia fortemente innovativa, e non ancora brevettata, per la produzione di energia elettrica dall’acqua: si tratta di un dispositivo che consentirebbe di sfruttare la forza delle correnti dei corsi d’acqua anche in assenza di salti e pendenze. «Lo sviluppo tecnologico degli impianti idroelettrici rappresenta un ulteriore passo avanti nel rispetto dell’ambiente - aggiunge l’assessore Uggetti - già molto è stato fatto in città in questo senso con i grandi investimenti energetici che sono stati compiuti sulle rinnovabili, in particolare sul fotovoltaico».Fonte: Il Cittadino
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