Una mini centrale idroelettrica sulle rive del fiume. In comune a Lodi
sono stati presentati due progetti per sfruttare la forza della corrente
dell’Adda. L’impianto verrebbe installato in corrispondenza della
briglia fluviale, per sfruttare la forza della corrente di fronte
all’Isolotto Achilli. L’obiettivo è ricavare oltre 1 megawatt di energia
“pulita” da immettere nella rete cittadina. Per ora si tratta ancora
di una proposta tecnica, che gli enti interessati stanno esaminando. In
particolare la procedura è gestita dalla Provincia, ma coinvolge il
Comune, il Parco Adda Sud e l’Agenzia interregionale per il fiume Po
(competente sul demanio idraulico principale).
L’iter prevede che in
caso di una proposta di sfruttamento idroelettrico dell’acqua pubblica
si emetta un avviso, per verificare l’esistenza di eventuali altre
proposte e metterle in concorrenza. È ciò che è avvenuto a Lodi, con la
presentazione di un progetto da parte di un’impresa, a cui è seguita
l’emissione di un avviso e la presentazione di un progetto alternativo.
Entrambi sono attualmente in valutazione. Ieri pomeriggio era infatti in
programma a Palazzo San Cristoforo un incontro tecnico per la
valutazione degli aspetti di compatibilità idraulica di uno dei due
progetti. Esaurite queste verifiche preliminari, la Provincia convocherà
una conferenza di servizi per l’espressione dei pareri formali da parte
degli enti interessati. «L’amministrazione comunale è assolutamente
favorevole a iniziative di questo genere, che tra l’altro sono anche
previste nel nostro programma di mandato, perché si tratta di sfruttare
la risorsa idrica per la produzione di energia elettrica “pulita”,
valorizzando una fonte rinnovabile e con modalità che non hanno impatto
sull’ambiente - spiega l’assessore all’ambiente del comune di Lodi,
Simone Uggetti -. Ovviamente, è necessario verificare in modo scrupoloso
che le soluzioni impiantistiche proposte non interferiscano con
l’efficacia delle opere di regimazione idraulica recentemente realizzate
per migliorare la sicurezza del tratto urbano del fiume». In tema di
idroelettrico, il Broletto sta patrocinando anche un progetto di tesi di
laurea promosso dal Politecnico di Milano su una tecnologia fortemente
innovativa, e non ancora brevettata, per la produzione di energia
elettrica dall’acqua: si tratta di un dispositivo che consentirebbe di
sfruttare la forza delle correnti dei corsi d’acqua anche in assenza di
salti e pendenze. «Lo sviluppo tecnologico degli impianti idroelettrici
rappresenta un ulteriore passo avanti nel rispetto dell’ambiente -
aggiunge l’assessore Uggetti - già molto è stato fatto in città in
questo senso con i grandi investimenti energetici che sono stati
compiuti sulle rinnovabili, in particolare sul fotovoltaico».Fonte: Il Cittadino
