martedì 15 novembre 2011

San Donato - Un cimitero di macchine abbandonate

Rottami abbandonati, catorci con finestrini rotti che creano degrado nei parcheggi: l’anno in corso si sta concludendo con undici procedure avviate dai vigili di San Donato per evitare che i vecchi veicoli diventino un rifiuto inquinante e pure scomodo sul fronte del decoro. Due proprietari stranieri rischiano anche sanzioni di 1600 euro per essere tornati nel Paese di origine, avendo risolto in modo troppo facile il problema delle auto che non servivano più.

Anche il Sudmilano ha del resto registrato un’antologia di casi, dove posteggi come quello di via Adenauer, e di largo Impastato, sono stati presi di mira da cittadini, ma a volte anche da automobilisti di passaggio, soprattutto abitanti della vicina metropoli, che hanno scelto San Donato per sbarazzarsi della loro datata quattro ruote. Dopodiché i vandali hanno concluso l’opera. Basti pensare che nel 2007 i casi sono stati 37, nel 2008 sono scesi a 29, per poi registrare un’impennata di 40 procedure nel 2009, a cui è seguito un calo nel 2010, confermato nell’anno in corso. Talvolta sono stati gli stessi cittadini a segnalare soste prolungate nel tempo, che hanno acceso interrogativi. Come è avvenuto nelle scorse settimane, in cui alcuni residenti hanno fatto presente che tra le vetture dimenticate c’è anche una bella auto d’epoca, che da alcuni tempestivi controlli è poi risultata appartenere ad un signore che l’ha acquistata e, in attesa di rimetterla a nuovo, l’ha posteggiata in un tratto di città, dove non è certo passata inosservata. Del resto in passato in via Parri sono state condotte vere e proprie battaglie da parte di sandonatesi che mal tolleravano la presenza di rottami, pertanto hanno sollecitato a gran voce il ripristino di una situazione di ordine. Ma emerge che l’iter per lo smaltimento non è propriamente celere. «Noi innanzitutto controlliamo lo stato del veicolo - spiega il commissario aggiunto della polizia locale Massimo Iussa - dopodiché, nei casi di soste prolungate di mesi, l’iter inizia proprio dall’individuazione del proprietario, a cui viene lasciato tempo 60 giorni per rimuovere il veicolo che le intemperie e i teppisti in molti casi hanno già messo fuori uso. Talvolta i proprietari fanno il loro dovere e il caso si chiude. Ma dal momento che circa un terzo di questi sono stranieri che non risiedono più in Italia, i tempi si allungano». In assenza di risposta si aprono una serie di valutazioni, onde evitare magari il rischio che un sandonatese che ad esempio lavora all’estero, parcheggi la sua auto e, dopo sei mesi di trasferta, nel corso dei quali sono magari spariti i pneumatici, viene a sapere che il suo mezzo è stato rottamato. Anche in mancanza di riscontri alla raccomandata del municipio, vengono dunque condotte una serie di verifiche, dopodiché parte la procedura per la rimozione, i cui costi sono a carico del Comune, con tanto di pesante sanzione sul portafoglio dei soggetti che si sono completamente disinteressati dell’impattante rifiuto. La multa non porta nemmeno un’entrata al Comune, in quanto l’incasso va alla Provincia.Fonte: Il Cittadino
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