L’intervento è dei più all’avanguardia in Italia e l’occasione di
osservarlo da vicino decisamente unica. Termineranno prima del previsto i
lavori di ripristino della chiesa di Corte Sant’Andrea a Senna e a
pochi giorni dalla chiusura del cantiere l’architetto Marco Jadicicco
lancia un’insolita iniziativa: accogliere amministratori e
rappresentanti di enti locali perché vedano con i propri occhi quanto è
stato fatto.
«Una volta tirati giù i ponteggi non si potrà più salire in
alto e rendersi conto di come la situazione era disastrata - spiega il
professore dello studio Azulejo che ha progettato e diretto i lavori -,
abbiamo optato per un approccio conservativo che ha permesso di
recuperare tutte le capriate sostituendo solo le parti marcite, e per
gli intonaci abbiamo usato materiali ecocompatibili». Gli stessi che
sono al centro del progetto di biorestauro presentato dal professionista
e dal suo staff alla Made Expo di Milano il 6 ottobre scorso, e che ha
l’ambizione di completare il ripristino della chiesa e della canonica
ricorrendo a tecniche non soltanto innovative ma soprattutto rispettose
dell’ambiente: «Il progetto prevede l’impiego di pigmenti naturali per
gli intonaci e di materiali ricavati da fibre anch’esse naturali per il
“cappotto” della struttura - spiega l’architetto -, l’idea è inoltre
quella di rendere l’edificio “economico” attraverso l’installazione di
pannelli solari». Tecnicamente è quel che si chiama “adeguamento
termico” e applicato a un edificio storico rappresenterebbe una sorta di
primato. «Stiamo parlando di un cantiere-pilota che nel panorama
europeo potrebbe essere preso a modello - sottolinea Jadicicco - nelle
intenzioni della Provincia di Lodi la canonica di Corte Sant’Andrea
dovrebbe diventare una Casa del Pellegrino oppure un Museo della Via
Francigena, per cui coniugheremmo una tecnologia mai sperimentata prima
su un edificio storico alla finalità pubblica». Entro la fine di
novembre il consolidamento della copertura e delle volte della chiesa di
Sant’Andrea unito alla messa in sicurezza della torre campanaria
saranno conclusi. Non resta quindi che trovare al più presto i fondi per
portare a termine l’impresa. «I lavori fino ad oggi sono stati
finanziati con il contributo di 185mila euro che Terna ha dato al comune
- conclude l’architetto -, confidiamo nella volontà delle istituzioni
locali di voler sostenere anche gli altri lotti».Fonte: Il Cittadino
