giovedì 17 novembre 2011

Senna - La chiesa torna a farsi ammirare

L’intervento è dei più all’avanguardia in Italia e l’occasione di osservarlo da vicino decisamente unica. Termineranno prima del previsto i lavori di ripristino della chiesa di Corte Sant’Andrea a Senna e a pochi giorni dalla chiusura del cantiere l’architetto Marco Jadicicco lancia un’insolita iniziativa: accogliere amministratori e rappresentanti di enti locali perché vedano con i propri occhi quanto è stato fatto.

«Una volta tirati giù i ponteggi non si potrà più salire in alto e rendersi conto di come la situazione era disastrata - spiega il professore dello studio Azulejo che ha progettato e diretto i lavori -, abbiamo optato per un approccio conservativo che ha permesso di recuperare tutte le capriate sostituendo solo le parti marcite, e per gli intonaci abbiamo usato materiali ecocompatibili». Gli stessi che sono al centro del progetto di biorestauro presentato dal professionista e dal suo staff alla Made Expo di Milano il 6 ottobre scorso, e che ha l’ambizione di completare il ripristino della chiesa e della canonica ricorrendo a tecniche non soltanto innovative ma soprattutto rispettose dell’ambiente: «Il progetto prevede l’impiego di pigmenti naturali per gli intonaci e di materiali ricavati da fibre anch’esse naturali per il “cappotto” della struttura - spiega l’architetto -, l’idea è inoltre quella di rendere l’edificio “economico” attraverso l’installazione di pannelli solari». Tecnicamente è quel che si chiama “adeguamento termico” e applicato a un edificio storico rappresenterebbe una sorta di primato. «Stiamo parlando di un cantiere-pilota che nel panorama europeo potrebbe essere preso a modello - sottolinea Jadicicco - nelle intenzioni della Provincia di Lodi la canonica di Corte Sant’Andrea dovrebbe diventare una Casa del Pellegrino oppure un Museo della Via Francigena, per cui coniugheremmo una tecnologia mai sperimentata prima su un edificio storico alla finalità pubblica». Entro la fine di novembre il consolidamento della copertura e delle volte della chiesa di Sant’Andrea unito alla messa in sicurezza della torre campanaria saranno conclusi. Non resta quindi che trovare al più presto i fondi per portare a termine l’impresa. «I lavori fino ad oggi sono stati finanziati con il contributo di 185mila euro che Terna ha dato al comune - conclude l’architetto -, confidiamo nella volontà delle istituzioni locali di voler sostenere anche gli altri lotti».Fonte: Il Cittadino
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