sabato 24 dicembre 2011

Nel Sudmilano anagrafe a due velocità

Dresano passa la soglia dei tremila residenti; Cerro al Lambro come l'anno scorso non riesce a superare per un pugno di cittadini la cifra simbolica delle 5mila presenze censite. Quasi ferme Vizzolo Predabissi e Colturano. Questo dice l'anagrafe 2011, quasi chiusa, nei principali centri del circondario di Melegnano. Melegnano innanzitutto conferma il positivo segno degli ultimi anni mantenendosi al di sopra della soglia dei 17mila abitanti: 17396 per la precisione, conteggiati al 31 ottobre scorso.

A Melegnano, che resta il centro più grande della sua piccola “provincia” per quanto Mediglia lo talloni a cinquemila abitanti di distanza, si registra anche un significativo scostamento della popolazione femminile rispetto a quella maschile - fenomeno che non ha luogo in altri comuni -, segno chiaro di una media d'età piuttosto elevata e della speranza di vita differenziata a favore delle donne. In città ci sono oggi 9.190 donne a fronte di 8.255 uomini, e il “melegnanese medio” può essere identificato in una fascia d'età che comprende i nati fra il 1956 e il '76 (55-35 anni), gli anni delle classi anagrafiche più numerose. La fotografia attuale della popolazione nella città del Perdono annovera 2.894 giovani da zero a 18 anni di età; 3.198 individui fra la maggiore età e i 35 anni; 5.372 fra 35 e 55; 1.960 fino ai 65 anni; 2.891 in piena età pensionabile (66-80) e 1.081 ultraottantenni. Sulle prime fasce anagrafiche, dalla scuola d'infanzia ai 35 anni, è forte ormai l'impatto della presenza di stranieri regolari (genitori e figli), che hanno raggiunto quota 2.274, pari al 13 per cento dell'intera comunità melegnanese.Attorno alla città il comprensorio nel complesso è comunque cresciuto rispetto a dodici mesi fa. In tutti i centri il segno confrontato al 2010 è positivo, anche se è innegabile che in alcune località i numeri si sgranano con passo lentissimo e spesso non compensano i cali subiti negli anni scorsi. Ci sono due centri abitati che strutturalmente da molti anni non riescono a raggiungere due numeri-simbolo: Vizzolo Predabissi e Colturano. Per Vizzolo il traguardo sarebbero i quattromila abitanti: a metà novembre ne aveva 3.997 e 3.979 al dicembre 2010. Per avere un'idea dell'andamento “tacco-punta” di Vizzolo Predabissi nell'ultimo decennio, si consideri che il 31 dicembre 2002 i vizzolesi erano 4.023, più di oggi. Anche a Colturano il superamento di quota duemila non riesce a consolidarsi. Fra Colturano e Balbiano vivono 1.985 persone, erano 1.975, dieci in meno, un anno fa. Un confronto ormai lontano quasi dieci anni, fine 2002 appunto, offre anche qui la cifra poco diversa dall'attuale di 1.948 cittadini. Il punto per Vizzolo e Colturano sembra essere quello di aver patito per molti anni i vincoli territoriali strettissimi del Parco agricolo Sud Milano, e di averli poi “rotti” nel momento in cui è iniziata una crisi immobiliare pesante. Viceversa l'ormai quasi completato decennio 2002-2012 per altri centri ha manifestato un aumento di popolazione che difficilmente verrà eroso a breve termine da fattori di vario tipo. San Zenone al Lambro, ad esempio, pochi giorni fa aveva 4.257 residenti; il 31 dicembre 2002 il comune era a 3.612, cifra già molto ingrandita rispetto ai duemila abitanti scarsi del paese fino agli anni Ottanta. A Sordio gli abitanti sono 3.199, erano 3.110 l'anno scorso; l'anagrafe di nove anni fa diceva 2.412. Anche qui, come a San Zenone, un decennio ha significato settanta abitanti all'anno, più o meno. Il valore di 700 cittadini circa in dieci anni torna curiosamente anche a Cerro al Lambro: 4.990 i cerresi oggi, 4.899 un anno fa, 4.285 il primo gennaio 2003.Fonte: Il Cittadino
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