Dresano passa la soglia dei tremila residenti; Cerro al Lambro come
l'anno scorso non riesce a superare per un pugno di cittadini la cifra
simbolica delle 5mila presenze censite. Quasi ferme Vizzolo Predabissi e
Colturano. Questo dice l'anagrafe 2011, quasi chiusa, nei principali
centri del circondario di Melegnano. Melegnano innanzitutto conferma il
positivo segno degli ultimi anni mantenendosi al di sopra della soglia
dei 17mila abitanti: 17396 per la precisione, conteggiati al 31 ottobre
scorso.
A Melegnano, che resta il centro più grande della sua piccola
“provincia” per quanto Mediglia lo talloni a cinquemila abitanti di
distanza, si registra anche un significativo scostamento della
popolazione femminile rispetto a quella maschile - fenomeno che non ha
luogo in altri comuni -, segno chiaro di una media d'età piuttosto
elevata e della speranza di vita differenziata a favore delle donne. In
città ci sono oggi 9.190 donne a fronte di 8.255 uomini, e il
“melegnanese medio” può essere identificato in una fascia d'età che
comprende i nati fra il 1956 e il '76 (55-35 anni), gli anni delle
classi anagrafiche più numerose. La fotografia attuale della popolazione
nella città del Perdono annovera 2.894 giovani da zero a 18 anni di
età; 3.198 individui fra la maggiore età e i 35 anni; 5.372 fra 35 e 55;
1.960 fino ai 65 anni; 2.891 in piena età pensionabile (66-80) e 1.081
ultraottantenni. Sulle prime fasce anagrafiche, dalla scuola d'infanzia
ai 35 anni, è forte ormai l'impatto della presenza di stranieri
regolari (genitori e figli), che hanno raggiunto quota 2.274, pari al 13
per cento dell'intera comunità melegnanese.Attorno alla città il
comprensorio nel complesso è comunque cresciuto rispetto a dodici mesi
fa. In tutti i centri il segno confrontato al 2010 è positivo, anche se è
innegabile che in alcune località i numeri si sgranano con passo
lentissimo e spesso non compensano i cali subiti negli anni scorsi. Ci
sono due centri abitati che strutturalmente da molti anni non riescono a
raggiungere due numeri-simbolo: Vizzolo Predabissi e Colturano. Per
Vizzolo il traguardo sarebbero i quattromila abitanti: a metà novembre
ne aveva 3.997 e 3.979 al dicembre 2010. Per avere un'idea
dell'andamento “tacco-punta” di Vizzolo Predabissi nell'ultimo decennio,
si consideri che il 31 dicembre 2002 i vizzolesi erano 4.023, più di
oggi. Anche a Colturano il superamento di quota duemila non riesce a
consolidarsi. Fra Colturano e Balbiano vivono 1.985 persone, erano
1.975, dieci in meno, un anno fa. Un confronto ormai lontano quasi dieci
anni, fine 2002 appunto, offre anche qui la cifra poco diversa
dall'attuale di 1.948 cittadini. Il punto per Vizzolo e Colturano sembra
essere quello di aver patito per molti anni i vincoli territoriali
strettissimi del Parco agricolo Sud Milano, e di averli poi “rotti” nel
momento in cui è iniziata una crisi immobiliare pesante. Viceversa
l'ormai quasi completato decennio 2002-2012 per altri centri ha
manifestato un aumento di popolazione che difficilmente verrà eroso a
breve termine da fattori di vario tipo. San Zenone al Lambro, ad
esempio, pochi giorni fa aveva 4.257 residenti; il 31 dicembre 2002 il
comune era a 3.612, cifra già molto ingrandita rispetto ai duemila
abitanti scarsi del paese fino agli anni Ottanta. A Sordio gli abitanti
sono 3.199, erano 3.110 l'anno scorso; l'anagrafe di nove anni fa diceva
2.412. Anche qui, come a San Zenone, un decennio ha significato
settanta abitanti all'anno, più o meno. Il valore di 700 cittadini circa
in dieci anni torna curiosamente anche a Cerro al Lambro: 4.990 i
cerresi oggi, 4.899 un anno fa, 4.285 il primo gennaio 2003.Fonte: Il Cittadino
