venerdì 25 gennaio 2013

Castelnuovo - Dagli ambientalisti il “no” alla centrale

Giù le mani dall’Adda. Si alza il grido del Wwf Lodigiano contro il progetto della centrale idroelettrica di Castelnuovo. L’organizzazione ambientalista ha presentato alla Provincia di Lodi il suo parere contrario. Sulla stessa linea anche il Wwf Cremonese che, pur non avendo presentato documenti formali, ha espresso pubblicamente i suoi timori e si è attivato con la Provincia di Cremona per vederci chiaro sullo sbarramento del fiume, proposto dalla società Vis di Maccastorna. Durissime le parole della presidente del Wwf Lodigiano Loredana Migliore, che non ha risparmiato pesanti critiche al Parco Adda Sud. «È incomprensibile la posizione del Parco Adda Sud - ha attaccato la Migliore -: sembra infatti che sia favorevole, in quanto non si è presentato alla conferenza di servizi che già si è svolta, facendo così valere il principio del silenzio-assenso». «Il nostro parere è che le centrali del piccolo idroelettrico, come quella prevista a Castelnuovo, siano di difficile esecuzione e diseconomiche, - ha dichiarato la Migliore - soprattutto per la crisi idrica che non da continuità alla produzione: abbiamo pertanto inviato alla Provincia di Lodi il nostro parere contrario». E per più di un motivo. Per la presidente Migliore infatti bisogna considerare nelle vicinanze dell’impianto, la presenza di un Sic (Sito di importanza comunitaria) a Spiaggioni di Spinadesco, in provincia di Cremona, ma occorre tener presente anche i problemi che potrebbero sorgere in caso di piene, per la vicinanza dell’Adda al Po: in caso di piena, il Grande fiume potrebbe restituire l’acqua a monte come rigurgito e trovare il blocco dell’opera. «A nostro avviso - ha continuato - dovrebbero essere concesse solo quelle opere che danno garanzia di buon inserimento nell’ambiente fluviale e che producano, direttamente o indirettamente, oltre all’energia idroelettrica, anche qualche miglioramento nella condizione del fiume e della golena». Ma la Migliore è andata oltre: «A monte di questi progetti ci sono i contributi regionali per questi impianti, tanto è vero che lungo tutto il fiume Adda mi risulta ci siano più progetti proposti da vari soggetti». «Non bisogna dimenticare nemmeno le ripercussioni sulla fauna ittica - ha dichiarato Bassano Riboni del Wwf cremonese - per le interferenze nel naturale processo di risalita dei pesci, rispetto a cui di solito in questo genere di impianti vengono previste delle scale di risalita che in realtà poi non funzionano». E mentre in Provincia di Lodi e nel municipio di Castelnuovo tutto tace, nel profondo sud della Bassa hanno cominciato a farsi sentire alcuni esponenti locali. Il capogruppo di opposizione a Castelnuovo Italo Pedrini si è detto pronto a presentare un’interpellanza al consiglio comunale. «Non vogliamo esprimere parere favorevole e contrario a priori - ha dichiarato -, ma è un progetto importante di cui il Comune ha le carte in mano da due anni, ma non ha mai parlato, vogliamo conoscere il progetto». Più critico il capogruppo di minoranza a Meleti Ivano Zilli: «Perché un progetto simile non l’ha presentato un ente pubblico? È accettabile che un privato sbarri un fiume per produrre energia per fare un interesse privato? Quali benefici per le comunità da questo intervento?».Fonte: Il Cittadino

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