Giù le mani dall’Adda. Si alza il grido del Wwf Lodigiano contro il
progetto della centrale idroelettrica di Castelnuovo. L’organizzazione
ambientalista ha presentato alla Provincia di Lodi il suo parere
contrario. Sulla stessa linea anche il Wwf Cremonese che, pur non avendo
presentato documenti formali, ha espresso pubblicamente i suoi timori e
si è attivato con la Provincia di Cremona per vederci chiaro sullo
sbarramento del fiume, proposto dalla società Vis di Maccastorna.
Durissime le parole della presidente del Wwf Lodigiano Loredana
Migliore, che non ha risparmiato pesanti critiche al Parco Adda Sud. «È
incomprensibile la posizione del Parco Adda Sud - ha attaccato la
Migliore -: sembra infatti che sia favorevole, in quanto non si è
presentato alla conferenza di servizi che già si è svolta, facendo così
valere il principio del silenzio-assenso». «Il nostro parere è che le
centrali del piccolo idroelettrico, come quella prevista a Castelnuovo,
siano di difficile esecuzione e diseconomiche, - ha dichiarato la
Migliore - soprattutto per la crisi idrica che non da continuità alla
produzione: abbiamo pertanto inviato alla Provincia di Lodi il nostro
parere contrario». E per più di un motivo. Per la presidente Migliore
infatti bisogna considerare nelle vicinanze dell’impianto, la presenza
di un Sic (Sito di importanza comunitaria) a Spiaggioni di Spinadesco,
in provincia di Cremona, ma occorre tener presente anche i problemi che
potrebbero sorgere in caso di piene, per la vicinanza dell’Adda al Po:
in caso di piena, il Grande fiume potrebbe restituire l’acqua a monte
come rigurgito e trovare il blocco dell’opera. «A nostro avviso - ha
continuato - dovrebbero essere concesse solo quelle opere che danno
garanzia di buon inserimento nell’ambiente fluviale e che producano,
direttamente o indirettamente, oltre all’energia idroelettrica, anche
qualche miglioramento nella condizione del fiume e della golena». Ma la
Migliore è andata oltre: «A monte di questi progetti ci sono i
contributi regionali per questi impianti, tanto è vero che lungo tutto
il fiume Adda mi risulta ci siano più progetti proposti da vari
soggetti». «Non bisogna dimenticare nemmeno le ripercussioni sulla fauna
ittica - ha dichiarato Bassano Riboni del Wwf cremonese - per le
interferenze nel naturale processo di risalita dei pesci, rispetto a cui
di solito in questo genere di impianti vengono previste delle scale di
risalita che in realtà poi non funzionano». E mentre in Provincia di
Lodi e nel municipio di Castelnuovo tutto tace, nel profondo sud della
Bassa hanno cominciato a farsi sentire alcuni esponenti locali. Il
capogruppo di opposizione a Castelnuovo Italo Pedrini si è detto pronto a
presentare un’interpellanza al consiglio comunale. «Non vogliamo
esprimere parere favorevole e contrario a priori - ha dichiarato -, ma è
un progetto importante di cui il Comune ha le carte in mano da due
anni, ma non ha mai parlato, vogliamo conoscere il progetto». Più
critico il capogruppo di minoranza a Meleti Ivano Zilli: «Perché un
progetto simile non l’ha presentato un ente pubblico? È accettabile che
un privato sbarri un fiume per produrre energia per fare un interesse
privato? Quali benefici per le comunità da questo intervento?».Fonte: Il Cittadino

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