Altri sei mesi di mistero per il ponte di Sestogallo a San Giuliano.
All'incrocio fra via Giovanni XXIII e la via Emilia, poco prima di via
Verdi, oggi c'è la neve ma la scena è esattamente uguale a quella che si
poteva osservare nell'agosto scorso, sotto un caldo da spiaggia: il
ponte sopra il Redefossi è chiuso, sigillato da due transenne, e nessuna
auto può immettersi da qui sulla statale 9. E chi passa si chiede,
sempre più forte, cosa impedisca di levare gli sbarramenti di plastica
cominciando a far transitare i veicoli. Alcuni mesi fa il comune aveva
fornito una spiegazione di questi sigilli “eterni” alla struttura.
«Manca il collaudo conclusivo - aveva detto Gennaro Piraina, assessore
alla sicurezza - per questo non è possibile procedere alla messa in
funzione del ponte». In quell'occasione si era ipotizzato un via libera
alle auto entro l'autunno. Ma l'autunno è passato, l'inverno quasi e
allo stop di via Sestogallo ci sono ancora le reti, le cesate e i mucchi
di mattoni. Durante l'estate il comune aveva anche espresso
l'intenzione di utilizzare il ponte a senso unico: dalla via Emilia in
entrata a Borgolombardo e non nel senso inverso. Per evitare due incroci
a raso a duecento metri di distanza, cioè quello a metà di via Giovanni
XXIII e quello nuovo, l'idea dell'ente pubblico sarebbe di riservare al
solo flusso veicolare in entrata lo scavalcamento del Redefossi che
ancora deve essere aperto. In previsione dell'inaugurazione si era anche
affacciata la possibilità di spostare la fermata della Milano Sud Est
Trasporti da via Verdi-Risorgimento (semaforo di via fratelli Cervi) al
ponte nuovo. Ma sinora tutto resta virtuale.Fonte: Il Cittadino
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