Rifiuti abusivi e oasi Levadina, un “sodalizio” duro a morire. Come più
volte in passato, lo spiazzo di fronte all’area del Wwf è stato
nuovamente scelto come luogo d’elezione per il deposito di sacchi della
spazzatura e voluminose suppellettili, con un ennesimo gesto all’insegna
dell’inciviltà e della maleducazione. Numerose borse d’immondizia sono
state abbandonate nei giorni scorsi di fronte alla porta d’ingresso
dell’oasi, insieme ad un mobiletto bianco a vetri nel quale trova posto,
oltre a scarpe e capi di vestiario, addirittura una torta fatta in
casa. Non si può dire che l’area di via XXV Aprile, situata nel comparto
commerciale al di là della Paullese, non si presti a questo tipo di
operazioni: generalmente poco trafficata, specialmente nelle ore serali e
notturne diventa una sorta di terra di nessuno, distante com’è da
complessi residenziali e poli d’aggregazione. Di conseguenza, è
frequentemente fatta oggetto di azioni alle quali, secondo i propositi
dell’amministrazione Checchi, si tenterà di replicare nel prossimo
futuro attraverso alcune misure, concertate con la provincia di Milano,
volte ad un recupero della fruibilità della zona: il sovrappasso
pedonale sulla Paullese, unitamente a nuove telecamere, potranno tentare
di alleviare una problematica che, in ogni caso, non sarà facile
estirpare in un’area così isolata. Il ripristino di condizioni d’ordine
nella parte della città dell’Eni che ospita anche gli uffici dell’Inps,
oltre ad altre strutture di rilievo come quella della rivendita Metro,
mirerà inoltre a porre un freno alla presenza di prostitute che
quotidianamente sostano sulla parallela della Paullese.Fonte: Il Cittadino

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