venerdì 25 gennaio 2013

San Donato - Dopo la bonifica, ecofurbi scatenati davanti all’oasi

Rifiuti abusivi e oasi Levadina, un “sodalizio” duro a morire. Come più volte in passato, lo spiazzo di fronte all’area del Wwf è stato nuovamente scelto come luogo d’elezione per il deposito di sacchi della spazzatura e voluminose suppellettili, con un ennesimo gesto all’insegna dell’inciviltà e della maleducazione. Numerose borse d’immondizia sono state abbandonate nei giorni scorsi di fronte alla porta d’ingresso dell’oasi, insieme ad un mobiletto bianco a vetri nel quale trova posto, oltre a scarpe e capi di vestiario, addirittura una torta fatta in casa. Non si può dire che l’area di via XXV Aprile, situata nel comparto commerciale al di là della Paullese, non si presti a questo tipo di operazioni: generalmente poco trafficata, specialmente nelle ore serali e notturne diventa una sorta di terra di nessuno, distante com’è da complessi residenziali e poli d’aggregazione. Di conseguenza, è frequentemente fatta oggetto di azioni alle quali, secondo i propositi dell’amministrazione Checchi, si tenterà di replicare nel prossimo futuro attraverso alcune misure, concertate con la provincia di Milano, volte ad un recupero della fruibilità della zona: il sovrappasso pedonale sulla Paullese, unitamente a nuove telecamere, potranno tentare di alleviare una problematica che, in ogni caso, non sarà facile estirpare in un’area così isolata. Il ripristino di condizioni d’ordine nella parte della città dell’Eni che ospita anche gli uffici dell’Inps, oltre ad altre strutture di rilievo come quella della rivendita Metro, mirerà inoltre a porre un freno alla presenza di prostitute che quotidianamente sostano sulla parallela della Paullese.Fonte: Il Cittadino

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