giovedì 24 gennaio 2013

Codogno - Fioccano denunce per le strade “groviera”: le troppe voragini provocano gli incidenti

Ormai non si contano più, tanto sono disseminate in tutta la città: buche che definire crateri non è esagerato, vere e proprie “voragini” aperte su asfalti diventati dei percorsi di guerra. Si contano invece (e il loro numero è in continua salita) le denunce che stanno fioccando in Comune proprio a causa delle strade dissestate: privati cittadini che su quegli asfalti ci hanno lasciato gomme ed ammortizzatori.Innumerevoli le zone da “bollino rosso”: praticamente tutta la circonvallazione (con i viali Trento, Trieste, Marconi e Gandolfi ormai in più punti letteralmente a pezzi), il sottopasso per Retegno di viale Buonarroti, quello di viale Duca d’Aosta (asfalti saltati anche qui, nonostante siano stati rifatti lo scorso anno), viale Risorgimento. Ma anche le vie più piccole ed interne al centro abitato sono allo stremo, com’è il caso, ad esempio, del tratto iniziale di via Matteotti. Ad ammettere lo stato di emergenza è lo stesso assessore alle manutenzioni Abramo Rossi: «Situazione drammatica». Che neppure i rappezzi di catrame quotidianamente messi sulle strade riescono a tamponare: basta il passaggio di un paio di camion e il catrame salta. «La beffa è che il Comune ha in cassa 3 milioni di euro ma per i vincoli del patto di stabilità non li può spendere - sottolinea Rossi - . Una cosa però è sicura: se non affrontata come merita, la situazione delle strade rischia di sfuggire di mano. Ecco perché, pur tra le difficoltà legate ai vincoli di spesa contabile, il 2013 dovrà trovare risorse importanti da destinare a rifacimenti stradali non più rinviabili». Nel 2012 sulla manutenzione delle strade il Comune ha dirottato complessivamente poco più di 110 mila euro, risorse che sono servite per rappezzi stradali, ripristino di buche e pozzetti, sistemazione di beole e ciottoli in piazza Cairoli. «Interventi utili ma che non risolvono il problema alla radice - rimarca l’assessore Rossi -. Ecco perché ritengo che il 2013 dovrà essere l’anno in cui il capitolo delle manutenzioni degli asfalti dovrà prevedere interventi di spesa non più legati a rappezzi che durano quel che durano ma a restyling definitivi e di tenuta nel lungo periodo. Sia chiaro: per distribuzione di risorse, nessun settore amministrativo dovrà essere penalizzato. Ma le manutenzioni degli asfalti dovranno rientrare tra le voci di priorità».Fonte: Il Cittadino

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