Ormai non si contano più, tanto sono disseminate in tutta la città:
buche che definire crateri non è esagerato, vere e proprie “voragini”
aperte su asfalti diventati dei percorsi di guerra. Si contano invece (e
il loro numero è in continua salita) le denunce che stanno fioccando in
Comune proprio a causa delle strade dissestate: privati cittadini che
su quegli asfalti ci hanno lasciato gomme ed ammortizzatori.Innumerevoli
le zone da “bollino rosso”: praticamente tutta la circonvallazione (con
i viali Trento, Trieste, Marconi e Gandolfi ormai in più punti
letteralmente a pezzi), il sottopasso per Retegno di viale Buonarroti,
quello di viale Duca d’Aosta (asfalti saltati anche qui, nonostante
siano stati rifatti lo scorso anno), viale Risorgimento. Ma anche le vie
più piccole ed interne al centro abitato sono allo stremo, com’è il
caso, ad esempio, del tratto iniziale di via Matteotti. Ad ammettere lo
stato di emergenza è lo stesso assessore alle manutenzioni Abramo Rossi:
«Situazione drammatica». Che neppure i rappezzi di catrame
quotidianamente messi sulle strade riescono a tamponare: basta il
passaggio di un paio di camion e il catrame salta. «La beffa è che il
Comune ha in cassa 3 milioni di euro ma per i vincoli del patto di
stabilità non li può spendere - sottolinea Rossi - . Una cosa però è
sicura: se non affrontata come merita, la situazione delle strade
rischia di sfuggire di mano. Ecco perché, pur tra le difficoltà legate
ai vincoli di spesa contabile, il 2013 dovrà trovare risorse importanti
da destinare a rifacimenti stradali non più rinviabili». Nel 2012 sulla
manutenzione delle strade il Comune ha dirottato complessivamente poco
più di 110 mila euro, risorse che sono servite per rappezzi stradali,
ripristino di buche e pozzetti, sistemazione di beole e ciottoli in
piazza Cairoli. «Interventi utili ma che non risolvono il problema alla
radice - rimarca l’assessore Rossi -. Ecco perché ritengo che il 2013
dovrà essere l’anno in cui il capitolo delle manutenzioni degli asfalti
dovrà prevedere interventi di spesa non più legati a rappezzi che durano
quel che durano ma a restyling definitivi e di tenuta nel lungo
periodo. Sia chiaro: per distribuzione di risorse, nessun settore
amministrativo dovrà essere penalizzato. Ma le manutenzioni degli
asfalti dovranno rientrare tra le voci di priorità».Fonte: Il Cittadino

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