giovedì 24 gennaio 2013

Melegnano - Palazzina Trombini, che degrado: abbandonano perfino i materassi

Gli eco-furbi violano uno dei monumenti simbolo di Melegnano. La gloriosa palazzina Trombini diventa una discarica a cielo aperto. Materassi, divani e sacchi di immondizia nel giardino dello storico edificio comunale. In questi giorni, affacciandosi alle finestre di casa, i residenti di via Giardino hanno dovuto fare i conti con la brutta sorpresa.Il giardino esterno del glorioso edificio all’angolo tra le vie Giardino e Medici, infatti, è diventato una vera e propria discarica a cielo aperto. Per rendersene conto basta dare un’occhiata alle foto scattate nella tarda mattinata di ieri. Su un lato del cortile, infatti, spunta un enorme materasso arrotolato. Dall’altra parte, invece, campeggia un divano a brandelli. Il tutto completato dai diversi sacchi della spazzatura sparsi in vari punti dell’area verde. La prima impressione, insomma, è che non si tratti di un gesto isolato. In altre parole, quindi, il giardino di uno dei simboli per eccellenza di Melegnano sarebbe diventato la meta privilegiata per i vandali dell’ambiente.Solo così si spiega la gran quantità di spazzatura abbandonata nelle diverse zone del cortile. L’ipotesi più plausibile è che gli eco-furbi colpiscano nelle ore notturne, quando sono convinti di non essere scoperti da nessuno. E così, dopo aver raggiunto via Giardino con le loro auto cariche di immondizia, i teppisti gettano i rifiuti al di là del muro nel giardino del Trombini. Quella degli eco-furbi è solo l’ultima tegola per la storica palazzina a ridosso del castello Mediceo che, dopo la chiusura avvenuta quasi tre anni fa, versa in uno stato di perdurante degrado. E così il muro esterno dal lato di via Giardino è imbrattato con scritte di tutti i punti, mentre all’interno le persiane delle finestre sono erose dall’usura del tempo. Ed ora ci si sono messi pure i teppisti dell’ambiente ad aggravare ancora di più la situazione. In queste ore della vicenda è stato informato il sindaco Vito Bellomo, che ha usato parole molto dure contro gli eco-furbi. «Si tratta di un gesto di grande inciviltà, che oltretutto colpisce uno tra i simboli della nostra città - ha dichiarato risoluto Bellomo -. Già dalle prossime ore comunque, dopo aver rafforzato i controlli nella zona, le forze dell’ordine avvieranno le indagini per dare un volto ai responsabili. Ma affideremo anche alla Mea il compito di ripulire dall’immondizia il giardino finito nel mirino degli eco-furbi».Fonte: Il Cittadino

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