Gli eco-furbi violano uno dei monumenti simbolo di Melegnano. La
gloriosa palazzina Trombini diventa una discarica a cielo aperto.
Materassi, divani e sacchi di immondizia nel giardino dello storico
edificio comunale. In questi giorni, affacciandosi alle finestre di
casa, i residenti di via Giardino hanno dovuto fare i conti con la
brutta sorpresa.Il giardino esterno del glorioso edificio all’angolo tra
le vie Giardino e Medici, infatti, è diventato una vera e propria
discarica a cielo aperto. Per rendersene conto basta dare un’occhiata
alle foto scattate nella tarda mattinata di ieri. Su un lato del
cortile, infatti, spunta un enorme materasso arrotolato. Dall’altra
parte, invece, campeggia un divano a brandelli. Il tutto completato dai
diversi sacchi della spazzatura sparsi in vari punti dell’area verde. La
prima impressione, insomma, è che non si tratti di un gesto isolato. In
altre parole, quindi, il giardino di uno dei simboli per eccellenza di
Melegnano sarebbe diventato la meta privilegiata per i vandali
dell’ambiente.Solo così si spiega la gran quantità di spazzatura
abbandonata nelle diverse zone del cortile. L’ipotesi più plausibile è
che gli eco-furbi colpiscano nelle ore notturne, quando sono convinti di
non essere scoperti da nessuno. E così, dopo aver raggiunto via
Giardino con le loro auto cariche di immondizia, i teppisti gettano i
rifiuti al di là del muro nel giardino del Trombini. Quella degli
eco-furbi è solo l’ultima tegola per la storica palazzina a ridosso del
castello Mediceo che, dopo la chiusura avvenuta quasi tre anni fa, versa
in uno stato di perdurante degrado. E così il muro esterno dal lato di
via Giardino è imbrattato con scritte di tutti i punti, mentre
all’interno le persiane delle finestre sono erose dall’usura del tempo.
Ed ora ci si sono messi pure i teppisti dell’ambiente ad aggravare
ancora di più la situazione. In queste ore della vicenda è stato
informato il sindaco Vito Bellomo, che ha usato parole molto dure contro
gli eco-furbi. «Si tratta di un gesto di grande inciviltà, che
oltretutto colpisce uno tra i simboli della nostra città - ha dichiarato
risoluto Bellomo -. Già dalle prossime ore comunque, dopo aver
rafforzato i controlli nella zona, le forze dell’ordine avvieranno le
indagini per dare un volto ai responsabili. Ma affideremo anche alla Mea
il compito di ripulire dall’immondizia il giardino finito nel mirino
degli eco-furbi».Fonte: Il Cittadino
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