giovedì 31 gennaio 2013

San Donato - La stazione è “nuova”, ma non si vede

Anche la stazione inserita nel quartiere Affari sarà al centro di un pressing con Trenitalia. La fermata utilizzata soprattutto dai pendolari diretti ai palazzi uffici del territorio, nonostante sia di recente inaugurazione rispetto alle altre strutture storiche del Sudmilano, deve ancora essere infatti completata di una serie di servizi che mancano all’appello. Risolto negli anni scorsi il dilemma delle infiltrazioni d’acqua, che in passato avevano creato non pochi disagi, chi utilizza tutti i giorni il noto indirizzo attende da tempo ulteriori migliorie su cui i vertici dell’ente locale sono pronti a lanciare solleciti. «L’ascensore per disabili non funziona - ricorda l’assessore ai trasporti, Simona Rullo -, c’è un solo obliteratore, manca una panchina di attesa a cui si aggiungono altri margini di intervento che senz’altro potrebbero migliorare il servizio». Altri eventuali modifiche potrebbero essere in campo dal Comune, a partire da un maggior rigore nel rispetto dei divieti di sosta, a cui si dovrebbero aggiungere alcuni ragionamenti per garantire presidio. «Si potrebbe ad esempio pensare - prosegue l’assessore - al coinvolgimento di volontari». L’occasione per tornare a puntare i riflettori sulle stazioni si è presentata a margine di un sopralluogo congiunto presso la fermata di Borgolombardo che si è tenuto alla presenza anche dell’assessore sangiulianese Mario Oro. I due amministratori dell’hinterland hanno preso atto dello stato di avanzato degrado del tunnel che collega i due comuni limitrofi e, come già annunciato settimana scorsa, dopo le verifiche sul campo sono pronti a mettere nero bianco delle proposte da sottoporre a Trenitalia. Oltre infatti alla richiesta di restituire dignità ad un luogo dimenticato da tempo, che ha tutte le carte per giocare il ruolo di strategico servizio, la sfida principale, su cui si aprirà un confronto, è tesa a garantire un presidio. Non viene esclusa nemmeno la chiusura notturna dei cancelli, al fine di evitare che sbandati e vandali tornino alla carica nelle ore più buie, come avviene del resto da anni, dove in passato non sono mancate aggressioni e altri anticipatici episodi. E si parla anche di una piazzetta in via Di Vittorio «che restituisca dignità all’ingresso della stazione», con l’installazione di rastrelliere abbinate ad alcuni arredi urbani. Insomma, a ridosso della data di inaugurazione del bar presso la struttura di San Giuliano, verranno portate in campo idee che guardano all’obiettivo di mettere a disposizione dei viaggiatori dei luoghi più confortevoli. Gli enti locali si sono detti disponibili a fare la propria parte, ma qualsiasi svolta comunque deve passare da Trenitalia. Sempre nella giornata di ieri gli assessori si sono recati anche nel comparto tra Certosa e Borgolombardo, dove verranno programmati spazi fruibili in prossimità della zona di confine che separa i due territori dall’alta concentrazione urbana.Fonte: Il Cittadino

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