Anche la stazione inserita nel quartiere Affari sarà al centro di un
pressing con Trenitalia. La fermata utilizzata soprattutto dai pendolari
diretti ai palazzi uffici del territorio, nonostante sia di recente
inaugurazione rispetto alle altre strutture storiche del Sudmilano, deve
ancora essere infatti completata di una serie di servizi che mancano
all’appello. Risolto negli anni scorsi il dilemma delle infiltrazioni
d’acqua, che in passato avevano creato non pochi disagi, chi utilizza
tutti i giorni il noto indirizzo attende da tempo ulteriori migliorie su
cui i vertici dell’ente locale sono pronti a lanciare solleciti.
«L’ascensore per disabili non funziona - ricorda l’assessore ai
trasporti, Simona Rullo -, c’è un solo obliteratore, manca una panchina
di attesa a cui si aggiungono altri margini di intervento che senz’altro
potrebbero migliorare il servizio». Altri eventuali modifiche
potrebbero essere in campo dal Comune, a partire da un maggior rigore
nel rispetto dei divieti di sosta, a cui si dovrebbero aggiungere alcuni
ragionamenti per garantire presidio. «Si potrebbe ad esempio pensare -
prosegue l’assessore - al coinvolgimento di volontari». L’occasione per
tornare a puntare i riflettori sulle stazioni si è presentata a margine
di un sopralluogo congiunto presso la fermata di Borgolombardo che si è
tenuto alla presenza anche dell’assessore sangiulianese Mario Oro. I due
amministratori dell’hinterland hanno preso atto dello stato di avanzato
degrado del tunnel che collega i due comuni limitrofi e, come già
annunciato settimana scorsa, dopo le verifiche sul campo sono pronti a
mettere nero bianco delle proposte da sottoporre a Trenitalia. Oltre
infatti alla richiesta di restituire dignità ad un luogo dimenticato da
tempo, che ha tutte le carte per giocare il ruolo di strategico
servizio, la sfida principale, su cui si aprirà un confronto, è tesa a
garantire un presidio. Non viene esclusa nemmeno la chiusura notturna
dei cancelli, al fine di evitare che sbandati e vandali tornino alla
carica nelle ore più buie, come avviene del resto da anni, dove in
passato non sono mancate aggressioni e altri anticipatici episodi. E si
parla anche di una piazzetta in via Di Vittorio «che restituisca dignità
all’ingresso della stazione», con l’installazione di rastrelliere
abbinate ad alcuni arredi urbani. Insomma, a ridosso della data di
inaugurazione del bar presso la struttura di San Giuliano, verranno
portate in campo idee che guardano all’obiettivo di mettere a
disposizione dei viaggiatori dei luoghi più confortevoli. Gli enti
locali si sono detti disponibili a fare la propria parte, ma qualsiasi
svolta comunque deve passare da Trenitalia. Sempre nella giornata di
ieri gli assessori si sono recati anche nel comparto tra Certosa e
Borgolombardo, dove verranno programmati spazi fruibili in prossimità
della zona di confine che separa i due territori dall’alta
concentrazione urbana.Fonte: Il Cittadino

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