giovedì 10 gennaio 2013

San Donato - Stop ai bivacchi e al fumo nei parchi

Stop alle prostitute, ai bivacchi e al fumo nei parchetti, con divieti messi nero su bianco nel nuovo regolamento di polizia urbana, che l’esecutivo di centro sinistra si mostra determinato ad approvare entro il 2013. Rinnoverà il datato documento che risale al 1936, che non è nemmeno mai sbarcato sull’web, bensì esiste solo in forma cartacea. Una testimonianza del tempo, tutt’ora in vigore, dove si leggono ancora passaggi del tipo: «È vietato portare per le vie falci e fucili carichi», piuttosto che «È vietato l’uso del pungolo», o ancora «I birocci devono essere legati con corda piatta». Gli esempi provenenti dalla San Donato che fu proseguono con indicazioni per il commercio ambulante, in cui viene chiesto di non lordare il territorio, insieme ad altri indirizzi che oggi fanno sorridere. Si tratta di un codice della città, che guarda ai risvolti urbani e di convivenza civile, diverso quindi dal regolamento della Polizia Locale, che è stato rinnovato negli anni scorsi dall’ex esecutivo di centro destra. «Sarà l’occasione - annuncia l’assessore all’ecologia, Andrea Battocchio -, per confermare alcuni divieti già introdotti in passato con ordinanze che, avendo valore limitato nel tempo, non sono lo strumento appropriato». E aggiunge: «Ad esempio per quanto concerne la prostituzione, noi come comune non possiamo vietare quanto permette la legge a livello nazionale, però possiamo imporre limiti che riguardano gli atteggiamenti, in modo tale da contrastare il fenomeno. Nel caso specifico sarebbe sufficiente vietare ai pedoni di sostare ai cigli delle strade, al fine di porre un freno alle lucciole». La stessa regola vale anche per i bivacchi nelle aree pubbliche, già al centro di un’ordinanza, che entrerà a far parte del nuovo regolamento. E come preannunciato nei mesi scorsi, sull’onda di scelte che sono già diventate regola nel comune di Milano, anche sul territorio sandonatese le sigarette nei parchi giochi dei bambini dovranno rimanere rigorosamente spente. Altro dispositivo quest’ultimo che verrà introdotto in fase di elaborazione di un articolato testo, suddiviso in capitoli, dove verrà chiaramente scritto cosa non si può fare in questo tratto di hinterland. L’assessore annuncia che verranno previsti anche una serie di richiami agli altri regolamenti già in vigore, compreso quello futuro sul rumore, in cui verranno fissati dei limiti, in decibel, soprattutto rivolti agli operatori di servizi, come la manutenzione del verde o la nettezza urbana. Insomma, saranno eliminate o aggiornate le direttive che ormai da tempo sono obsolete, per lasciare spazio a nuove disposizioni che guarderanno ad una serie di filoni. Queste spaziano dall’ambiente, fino al commercio, con misure di convivenza civile che chiameranno all’appello i singoli cittadini. Fonte: Il Cittadino

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