Stop alle prostitute, ai bivacchi e al fumo nei parchetti, con divieti
messi nero su bianco nel nuovo regolamento di polizia urbana, che
l’esecutivo di centro sinistra si mostra determinato ad approvare entro
il 2013. Rinnoverà il datato documento che risale al 1936, che non è
nemmeno mai sbarcato sull’web, bensì esiste solo in forma cartacea. Una
testimonianza del tempo, tutt’ora in vigore, dove si leggono ancora
passaggi del tipo: «È vietato portare per le vie falci e fucili
carichi», piuttosto che «È vietato l’uso del pungolo», o ancora «I
birocci devono essere legati con corda piatta». Gli esempi provenenti
dalla San Donato che fu proseguono con indicazioni per il commercio
ambulante, in cui viene chiesto di non lordare il territorio, insieme ad
altri indirizzi che oggi fanno sorridere. Si tratta di un codice della
città, che guarda ai risvolti urbani e di convivenza civile, diverso
quindi dal regolamento della Polizia Locale, che è stato rinnovato negli
anni scorsi dall’ex esecutivo di centro destra. «Sarà l’occasione -
annuncia l’assessore all’ecologia, Andrea Battocchio -, per confermare
alcuni divieti già introdotti in passato con ordinanze che, avendo
valore limitato nel tempo, non sono lo strumento appropriato». E
aggiunge: «Ad esempio per quanto concerne la prostituzione, noi come
comune non possiamo vietare quanto permette la legge a livello
nazionale, però possiamo imporre limiti che riguardano gli
atteggiamenti, in modo tale da contrastare il fenomeno. Nel caso
specifico sarebbe sufficiente vietare ai pedoni di sostare ai cigli
delle strade, al fine di porre un freno alle lucciole». La stessa regola
vale anche per i bivacchi nelle aree pubbliche, già al centro di
un’ordinanza, che entrerà a far parte del nuovo regolamento. E come
preannunciato nei mesi scorsi, sull’onda di scelte che sono già
diventate regola nel comune di Milano, anche sul territorio sandonatese
le sigarette nei parchi giochi dei bambini dovranno rimanere
rigorosamente spente. Altro dispositivo quest’ultimo che verrà
introdotto in fase di elaborazione di un articolato testo, suddiviso in
capitoli, dove verrà chiaramente scritto cosa non si può fare in questo
tratto di hinterland. L’assessore annuncia che verranno previsti anche
una serie di richiami agli altri regolamenti già in vigore, compreso
quello futuro sul rumore, in cui verranno fissati dei limiti, in
decibel, soprattutto rivolti agli operatori di servizi, come la
manutenzione del verde o la nettezza urbana. Insomma, saranno eliminate o
aggiornate le direttive che ormai da tempo sono obsolete, per lasciare
spazio a nuove disposizioni che guarderanno ad una serie di filoni.
Queste spaziano dall’ambiente, fino al commercio, con misure di
convivenza civile che chiameranno all’appello i singoli cittadini. Fonte: Il Cittadino

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