martedì 5 febbraio 2013

San Donato - Arrestato con le mani nel sacco

Italiano, 42 anni, con il vizietto dello spaccio. Non è certo l’identikit del pusher tradizionale, ma i carabinieri della stazione di San Donato lo hanno preso con le mani nel sacco la scorsa domenica: in casa aveva infatti 128 grammi di hascisc, 10 grammi di marijuana, oltre a sigarette svuotate e riempite con la droga da vendere ai clienti, forse minorenni che frequentano le scuole. L’indagine è infatti scattata a seguito delle numerose segnalazioni del preoccupante fenomeno del consumo di droga all’interno delle mura scolastiche. E in particolare all’istituto Omnicomprensivo di San Donato, proprio a due passi dall’abitazione perquisita in via della Libertà. I militari non si sono limitati a raccogliere le segnalazioni, ma hanno avviato le indagini che si sono intensificate, non tanto all’interno del polo scolastico, quanto all’esterno. Sono stati “seguiti” i baby acquirenti, verificata la presenza di pregiudicati nella zona con precedenti per spaccio, quindi sono stati organizzati una serie di controlli mirati in via Libertà. Dopo una serie di servizi in borghese, appostamenti nel centro della città, che hanno permesso di ottenere i primi riscontri, alla fine i militari hanno fatto irruzione, questa volta in divisa e armati, come richiede il protocollo. L’ingresso nel condominio è stato, infatti, notato da alcuni cittadini curiosi di conoscere i motivi dell’improvviso blitz in un appartamento di via Libertà. Qui è stato trovato solo in casa il 42enne italiano, su cui da tempo si erano concentrate le attenzioni degli investigatori. Si tratta di un pregiudicato proprio per reati inerenti lo spaccio di origine sarda, ma da anni residente a San Donato. Celibe, agli atti disoccupato, si manteneva tranquillamente secondo gli investigatori proprio attraverso l’attività di spaccio. Ecco perché hanno passato al setaccio l’abitazione, mettendo sotto sequestro circa 130 grammi di hascisc, custoditi in una busta, ma anche 10 grammi di marijuana sigillati in un sacchettino. La cosa curiosa è che l’uomo non vendeva solo droga ma anche gli spinelli già pronti per l’uso, il che fa ritenere che quest’uomo potesse avere una clientela molto giovane. Tra le sue cose sono stati rinvenuti anche un bilancino di precisione e tutto il materiale di confezionamento per gli stupefacenti, il che ha reso agli occhi dei militari della stazione di San Donato ancora più evidente che l’uomo avesse intrapreso un’attività di spaccio. A suo carico sono scattate immediatamente le manette: dichiarato in arresto, è stato trasferito in cella di sicurezza, dove rimarrà in attesa dell’udienza di convalida presso il tribunale di Milano.Fonte: Il Cittadino

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