sabato 2 febbraio 2013

San Giuliano - Il borgo di Viboldone rischia il degrado

Le vecchie case di Viboldone sono inagibili. La proprietà a questo punto dovrà effettuare dei lavori per la messa in sicurezza delle parti pericolanti che si affacciano su via Folli, la strada centrale di un borgo quasi deserto.Dal momento che, complice forse la crisi economica, sino ad ora nessun imprenditore ha scommesso sul piano che dovrebbe rianimare il pregiato angolo di territorio, il rischio è lo stato di abbandono.Da qualche anno anche gli ultimi inquilini che vivevano nelle datate abitazioni hanno dovuto cambiare indirizzo e ora le vecchie residenze dei salariati rischiano di finire nel degrado. Dopo un lungo silenzio l’attenzione torna sul borgo che ospita l’Abbazia degli Umiliati e il convento, a seguito di una recente ordinanza.Nel documento il comune sollecita alla proprietà di effettuare una serie i opere urgenti . Oltre alla sistemazione delle parti pericolanti di alcuni edifici, si parla anche della chiusura permanente di tutti gli accessi, onde evitare che il complesso disabitato possa trasformarsi in un rifugio per sbandati sulla base di altri noti esempi. Al tempo stesso viene chiesta anche l’interruzione di energia e acqua potabile, al fine si scongiurare il pericolo che con il gelo la presenza di acqua ghiacciata spacchi i tubi. La stessa Società Agricola Viboldone, proprietaria degli edifici del borgo, ha del resto chiesto al comune il certificato di inagibilità per le residenze storiche che restano in attesa di investimenti. Nel documento si parla anche dei problemi igienici riscontrati dalla Asl, qualche ulteriore conferma che fino a quando le case di un tempo non verranno completamente ristrutturate nessuno potrà abitarle.Sino ad ora infatti è rimasto sulla carta il progetto, che sul piano burocratico ha dalla sua parte l’avallo del consiglio, su cui gli operatori non se la sono ancora sentiti di scommettere. Il progetto prevede una quota di residenziale con la conservazione delle geometrie dell’epoca, nonché il passaggio al comune della Corte Grande, dove è stato pensato persino un polo universitario. La prospettiva che tiene conto della storia dei luoghi e della sua architettura, attraverso un recupero che restituirebbe decoro e riqualificazione ad un indirizzo che rischia di finire dimenticato, ha ottenuto anche il benestare della Soprintendenza. In un primo tempo sembrava che la soluzione, dopo tanto dibattito e una serie di proposte andate in fumo, era ormai alle porte.Dopodiché la recessione economica pare abbia remato contro quel moderato sviluppo edificatorio, promosso in modo bipartisan dalla politica locale, che avrebbe assicurato un futuro a Viboldone. A questo punto, in attesa di un investitore, la proprietà dovrà garantire quantomeno un clima di sicurezza, al fine di evitare che le costruzioni disabitate si trasformino in un rifugio per chi è a caccia di soluzioni di fortuna.Fonte: Il Cittadino

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...